martedì 7 marzo 2017

Dar voce all'inesprimibile, ovvero Ascolta Salmi per voci piccole

Succede raramente, ma succede.
In classe si crea quel silenzio denso, intessuto di pensieri, riflessioni, emozioni, cose da fare senza disturbare se stessi e gli altri.

Non c’è neppure bisogno di chiederlo, il silenzio. Si realizza, quasi magicamente. Sono io la prima a stupirmene. E, dall’esterno, io stessa mi chiederei come si fa.
Non c’è una ricetta. Nei giorni scorsi è avvenuto dopo che per mesi avevo intessuto la trama di quello che desideravo fosse un momento importante per i miei ragazzi: la mia prima lettura in classe di 


Ascolta Salmi per voci piccole



di Giusi Quarenghi e Anais Tonelli, Topipittori


Da tempo stiamo lavorando su ciò che è giusto e ciò che non lo è, su ciò che si può, non si può, si deve o non si deve fare.
Una frase in particolare ci ha colpito, dal libro Si può: “Si può non capire e a volte anche sbagliare”


Così, come da tempo desideravo, ho letto loro Non smettere di volermi bene, tratto dal Salmo 51



Non smettere di volermi bene
dal Salmo 51

Non smettere di volermi bene, non smettere mai
nemmeno quando ti faccio arrabbiare
Ho sbagliato
sapevo che non era da fare
l’ho fatto lo stesso
L’ho fatto apposta, lo so
volevo vederti perdere la pazienza
farti infuriare, farti dispetto
Non capisco che cosa mi succede, a volte
so che è sbagliato
me l’hai detto e ridetto, che è sbagliato
Ma io lo faccio lo stesso
Con pazienza mi insegni
quello che è giusto e quello che non lo è
E proprio questo io faccio
quello che non è giusto
Non posso farne a meno, è più forte di me
non sono solo io a fare così, anche gli altri lo fanno
Ma adesso è di me che voglio parlarti
Mi hai insegnato a essere sincero
chi è sincero è buono, dici sempre
Mi hai insegnato a non aver paura di quello che sono
a non nascondermi
Vieni a cercarmi, trovami
e non dirmi che non ti fidi più di me
Fammi tornare a essere contento
Non occuparti di me solo quando sbaglio
dimentica i miei errori, e non ci saranno più
Amami anche quando non me lo merito
Guardami, come quando mi vuoi bene
Anche adesso che non sei orgoglioso di me
Non mandarmi via
e non andartene neppure tu
Rimani qui, senza sgridarmi
Pensa che posso farcela e ce la farò
Pensa che sono buono e lo sarò
So che ti fidi poco delle promesse
e io non te ne faccio
So che quello che vuoi è che io capisca
questo conta, che io capisca
e che tu mi perdoni
Eccoti, finalmente sei qui, mi prendi tra le braccia
Tienimi così, e dimmelo
dimmi che mai, mai smetterai di volermi bene

(diritti riservati, copyright Giusi Quarenghi - Topipittori)




Poi li ho portati alla lim, e ho mostrato loro il post che la stessa Anais Tonelli ha scritto per il blog dei Topipittori, denso di riferimenti artistici ai codici miniati e ai salteri, così come delle prove, delle matite e delle tavole, definitive o quasi, realizzate per il libro.
E mentre ne leggevo ad alta voce alcuni passaggi, ho colto sui volti dei ragazzi la meraviglia di comprendere che davvero le parole dei poeti e le immagini degli artisti hanno l’immenso potere di dar voce all’inesprimibile.









 Anais Tonelli,  matita per Ascolta Salmi per voci piccole



 Anais Tonelli,  tavola quasi definitiva per Ascolta Salmi per voci piccole











 







Anais Tonelli,  studio per Ascolta Salmi per voci piccole





Anais Tonelli, matita per Ascolta Salmi per voci piccole