martedì 24 maggio 2016

Diario delle mie vacanze - dentro



Ho chiesto ai bambini: "Secondo voi, cosa potreste fare col diario delle vostre vacanze?"


Le risposte:

scrivere storie e fiabe

su una pagina incollare una busta per mettere gli oggetti che troviamo

scrivere dei momenti passati belli con gli amici

scrivi cos’hai fatto al mare, o in montagna, o a casa e le cose divertenti che facciamo

se tipo uno deve fare una partita, si augura buona fortuna e quando è finita puoi scrivere com’è andata

scrivere quando hai fatto amicizia

portare il diario con te dove vai così se trovi nuovi amici lo puoi far firmare

scrivere poesie

scrivere il libro che hai letto, fare il riassunto, oppure scrivere il titolo, autore, casa editrice, fare il disegno

scrivere parole in una nuova lingua

disegnare

attaccare le fotografie

tagliare e incollare depliant, biglietti…


fare foto alle cose più belle che abbiamo visto nelle nostre vacanze e incollarle

scrivere e incollare cose delle tue vacanze e delle cose che ti sono piaciute di più delle tue vacanze

scrivere sotto le foto quello che abbiamo visto, quello che rappresentano le foto

fare dei disegni su quello che abbiamo visto e scrivere un riassunto di cosa abbiamo visto, se ne abbiamo voglia

raccogliere delle cose e quelle che ci piacciono di più sulla pagina di sinistra e quelle che ci piacciono di meno sulla pagina di destra, e dopo se vuoi scrivere

disegnare un gioco su quello che abbiamo fatto in vacanza

guardiamo bene delle immagini e poi di fianco scriviamo o delle frasi che rappresentano quelle immagini o un riassunto

scrivere una poesia

scrivere in una pagina quello che hai fatto, anche se non ti è piaciuto, e nell’altra pagina scrivere cosa volevi invece fare quella volta

attaccare le bustine e poi, quando sei in vacanza, metti dentro qualcosa che ti fa ricordare le vacanze e le fai vedere in classe





Intanto, per non sbagliare, lo cominciamo con una poesia:



 












Quando senti l’estate arrivare
metti tra le cose da fare
cogliere un papavero premere
il pistillo stampare una stella
sulla fronte di un’amica
fischiare usando un filo d’erba
lasciare una briciola in terra
e aspettare una formica
cercare un soffione prendere
fiato soffiare insieme
ricordare che ogni desiderio
è un seme.

Giorni che si stampano come piedi
sulla sabbia, come baci sulla guancia
fanno schiocchi sonori.
Li tiri fuori quando vuoi,
non li dimentichi perché non puoi.
Silvia Vecchini – Marina Marcolin, Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno, Topipittori











Nella parola sole sto a gambe nude
A testa scoperta nella parola pioggia
A occhi bendati nella parola nebbia
Faccio bocconi della parola pane
La parola acqua mi scorre in gola
E la parola neve prenderò coi guanti
Ma la parola amico non mi basterà
da sola non può fare la mano sulla spalla
risate a crepapelle, tacere più vicini
e mille segrete cose che fanno volare il cuore
Giusi Quarenghi, E sulle case il cielo, Topipittori
Filastrocca del sole
Sole che ridi e mi baci la faccia
Sento il calore delle tue braccia
Con una mano mi copro gli occhi
Mentre mi tingi di scarabocchi
Macchie, lentiggini e piccoli nei
Tutti i tuoi segni saranno miei
Saran di tutti, saranno belli
Racconteranno che siamo fratelli
Figli del mondo, e come ogni gente
Nati dal tutto e dal niente.


Sabrina Giarratana, Amica Terra, Fatatrac (illustrazioni di Arianna Papini)








La panchina

C’è una panchina
Nel parco giochi
Ed è di tutti
Non è di pochi
Al ramo è appesa
Un’altalena
Un po’ di vento
La muove appena
Bambini ridono
Alla fontana
Se ami il mondo
Il mondo ti ama




In alto

 
Arrampicato su un pino
Il sole è più vicino
Arrampicato su un melo
Sei più vicino al cielo
Magari più ambiziosa
Era la tua meta
Per qualche momento almeno
Lasciare il pianeta
Adesso guardi il mondo
Da sopra verso giù
Sei andato in alto
Puoi andare un po’ più su

Gek Tessaro, Il museo immaginario, Carthusia