giovedì 12 maggio 2016

Il dito magico



Mancava qualcosa d’importante, in questi primi tre anni con i miei ragazzi: Roald Dahl.
Sembra impossibile, eppure è così: tra tante letture, non ce n’era ancora stata neppure una di questo autore immenso.

Quest'ultimo mese di scuola, però, sembra davvero perfetto per rimediare, e così ieri abbiamo letto per intero, tutto d’un fiato, direi

Il dito magico




in un tempo quasi sospeso: una buona mezz’ora in cui il silenzio, quasi assoluto, è stato rotto solo in pochissime occasioni, e sempre assolutamente inerenti alla storia.


La piccola protagonista di questa storia ha otto anni e qualcosa di veramente speciale: quando si arrabbia (e ha un bel caratterino) tira fuori il suo dito magico e Zap!... lo punta sul nemico. Se, per esempio, la maestra la fa un po' innervosire, lei tira fuori il suo dito magico e le fa spuntare i baffi e la coda. E se incontra una famiglia di cacciatori li trasforma in anatre...

DAHL R., Il dito magico, Salani



Il dito magico, uno solo, il dito indice della mano destra. Scelta non casuale, naturalmente: il dito con cui si indica. E i ragazzi ben saprebbero cosa fare, o a cosa stare attenti, se avessero il dito magico:














Il libro è servito anche ad introdurre, in modo molto semplice, ma con una riflessione attenta, condivisa e credo mai banale, il testo argomentativo (mi fa sempre sorridere pensare a come i testi siano d’ufficio assegnati alle diverse classi, a crescere e a seconda dell’età dei bambini).

Ho quindi chiesto ai bambini di esprimere il loro pensiero sulla caccia: e questo ci è servito come spunto per condividere pensieri su ciò che, anche se non ci piace, è legale, e soprattutto sulla capacità di rispettare le opinioni altrui, anche se non le condividiamo.

Mi sembra un passaggio importante, questo; e anche se non ho nascosto ai bambini la mia opinione in materia, ho però chiarito loro che ogni loro pensiero, per quanto in minoranza e diverso dai compagni e dall'insegnante, ha quello che mi piace chiamare "diritto d'asilo" all'interno della discussione e delle nostre classi.