martedì 10 maggio 2016

Storia piccola e la grammatica (1^ parte)

Scrivevo qualche mese fa, prima dell'inizio della scuola, a proposito di 


Storia piccola


di Cristina Bellemo e Alicia Baladan, Topipittori


"Immagino i visi e le espressioni dei bambini mentre leggerò queste righe, e prendo nota del fatto che, mentre leggevo, molti pensieri diversi mi hanno attraversato la mente: ma quello che non devo assolutamente dimenticare è che questo incipit è perfetto per riprendere con i miei bambini la grammatica, e con essa la distinzione tra articoli indeterminativi e determinativi.
Cosa c'è di più chiaro di l'infinito che contiene una galassia, una tra le tante?
Ma poi, una galassia diventa la galassia, perché è proprio quella che ci interessa, una sola tra le tante, e dentro la galassia c'è un pianeta, che nel verso successivo (verso, certo, perché questa prima pagina non è nient'altro che poesia, o filastrocca, in ogni caso un luogo in cui il ritmo e il suono delle parole concorrono in modo essenziale al loro significato) diventa a sua volta, ormai è chiaro, il pianeta. E così via.
E poi dentro, sopra, quello, quella. E la corretta scrittura di c'era."

http://apedario.blogspot.it/2015/09/storia-piccola-la-grammatica-e-i-libri.html 
  

Così ieri l'ho letto ai miei ragazzi, ed ho dettato loro l'inizio:
 
Come incomincia:


"C'era una volta l'infinito.
E dentro l'infinito c'era una galassia.
E dentro la galassia c'era un pianeta.
E dentro il pianeta c'era un continente.
E dentro il continente c'era uno stato.
E dentro lo stato c'era un paese.
E dentro il paese c'era una collina.
E sopra la collina c'era un castello.
E in quel castello c'era una stanza.
E in quella stanza c'era un principe.

Principe Beniamino."




Ho quindi chiesto loro:




Quale parola usereste per riassumere questa storia?


Beniamino, perché nasce e fanno la festa per lui
crescita, perché ogni volta dice la parola cresce
riassunto, perché riassumeva un po’ tutta la sua storia
gioia, perché c’era la gioia di festeggiarlo e di mangiarsi tutte le cose al cioccolato
festa, perché all’inizio e alla fine fanno festa, fanno chiasso e fanno sfornare torte
amore, perché la mamma e il papà gli fanno tante feste
viaggio, perché alla fine gli dicono: “Buon viaggio”
ulivo, perché il re e la regina hanno piantato un ulivo
parole, perché Beniamino ogni pagina dice una parola nuova
normale, perché è la storia di un bambino un po’ piccolo che fa le cose normali
ordini, perché il bambino quando dice le parole i suoi genitori fanno quello che gli ha detto
principe, perché erano un re, una regina, un principe e quando chiedeva qualcosa gliela facevano o festeggiavano per una parola nuova

nascita, perché è nato Beniamino
Beniamino, perché parla sempre di Beniamino
felicità, perché i suoi genitori sono felici che nasce Beniamino
sorrisi, perché i suoi genitori quando facevano organizzare le feste, sorridevano
emozioni, perché c’erano delle emozioni di gioia e di speranza
amorevole, perché quando lo salutano ci mettono l’amore
festa, perché quando hanno suonato sembrava che facevano festa
vita, perché rappresenta la vita di Beniamino, la vita reale
importanza, perché l’importanza che lui è nato
crescita, perché durante tutta la storia Beniamino cresceva
divertimento, perché in questa storia si divertono tutti, ballano e cantano
orgoglio, perché Beniamino quando è cresciuto voleva viaggiare, quindi sono orgogliosi
continuo, perché da una parola ne arriva un’altra
bellezza, perché la bellezza che è nato Beniamino e perché questa storia è molto bella
amore, perché come ogni genitore vuole bene a suo figlio, i genitori di Beniamino volevano tanto amore per lui; perché a Beniamino gli hanno dato tanto amore
speranza, perché quando la mamma dice a Beniamino: “Fai buon viaggio”, spera che fa buon viaggio
grammatica, perché dentro alla Via Lattea c’è lo spazio e ci sono gli articoli, e io penso che così ci sono degli articoli…
torte, perché si parlava di mille e mille torte al cioccolato
parole, perché c’erano tante parole
contentezza, perché quando hanno lasciato Beniamino partire erano contenti, perché così Beniamino scopriva delle cose nuove
principe, perché Beniamino è un principe
ballare, perché alla fine dice il suo cuore, di Beniamino, continua a ballare



Perché all'inizio vi ho detto che questo libro aveva a che fare con la grammatica?

Perché abbiamo scritto tante volte c’era
E non è la cera che fanno le api
Perché ci sono dentro una, un e uno
Perché abbiamo usato gli articoli indeterminativi
Perché ci sono le lettere maiuscole
Che c’è l’
Che ci sono le doppie
Che in questo testo ci sono degli articoli
Abbiamo usato gli articoli indeterminativi e determinativi

Perché tipo all’inizio come abbiamo scritto ogni volta c’è una cosa nuova, prima l’infinito, dopo l’infinito c’è la galassia, dopo la galassia c’è il pianeta
Che ti fa ragionare e pensare come potrebbe andare avanti
Perché ogni pagina aveva dentro una poesia
Perché dentro la storia ci sono verbi, articoli, aggettivi qualificativi, i nomi…
Perché c’è dentro c’era e ci sono molte parole che si posson fare errori ortografici
Perché più che scritto ci sono tanti disegni
Perché davanti a infinito c’è l’…un articolo determinativo…



Perché nel verso precedente l’articolo è indeterminativo, e in quello successivo diventa determinativo?
 
Perché una è una galassia qualsiasi, invece la è la galassia che intendi te
Perché dentro l’infinito ci sono tante galassie, e allora il verso dice una galassia, ma poi diventa la galassia perché ne vuole intendere solamente una, che in questo caso è la nostra



Perché all’inizio l’autrice scrive “C’era una volta l’infinito” e non “un infinito”?
 
Perché c’è soltanto un infinito, non ce ne sono altri, perché non possono esserci mille infiniti, e allora diciamo l’infinito