venerdì 25 novembre 2016

Diritti e doveri



Come sempre in ritardo sulle ricorrenze (ma ne abbiamo fatto una sorta di cavallo di battaglia), ecco i diritti che i ragazzi pensano di avere, scritti, sottolineati se personalmente condivisi e segnati con una crocetta dopo la discussione (e la ricerca sul vocabolario) del significato della parola DIRITTO:


 






E dopo i diritti, i doveri:



Ho/Abbiamo il dovere di…

esserci alle gare di ginnastica
assumermi le mie responsabilità
andare a scuola
aiutare i miei genitori
fare i compiti
andare dalla logopedista
andare a catechismo
rispettare le regole a scuola e a casa
lavare le mani prima di mangiare
non allontanarmi mai dai genitori
non avvicinarmi agli sconosciuti
pensare prima alla scuola, poi allo sport, giochi vari e telefonini
ricompensare le persone e i familiari che mi aiutano
rispettare la natura e il mondo che ci circonda
fare sport
ascoltare mamma e papà
non giocare troppo con il cellulare
studiare e imparare
fare la brava
esserci sempre quando i miei genitori hanno bisogno
essere accompagnato nei posti
fare pianoforte
aiutare i nonni quando hanno bisogno
essere gentile
non incolpare nessuno
ascoltare tutti
non essere prepotente
andare dal dentista
esserci alle partite di calcio
scrivere lettere ai compagni
stare attento al mio cuginetto quando mi lasciano solo con lui
andare alle partite di tennis







"Ho il diritto di essere rispettato qualunque sia il colore della mia pelle, il mio genere, il paese da cui provengo, la lingua che parlo, la mia religione, il mio stato di salute, le mie condizioni sociali.

Lei è cinese e io italiano.
Tu sei cattolica, lui musulmano.
Scarpette lucide o lacci sciolti,
a tutti il diritto di essere accolti.

Ho il dovere di rispettare gli altri qualunque sia il colore della loro pelle, il  genere, il paese da cui provengono, la lingua che parlano, la religione, lo stato di salute, le condizioni sociali.

Una poesia è fatta di versi
come i bambini, tutti diversi.
Ognuno e tutti siamo importanti,
dobbiamo accoglierci tutti quanti!

Ho il diritto di non essere offeso da compagni e adulti.
Ho il dovere di non offendere i compagni e gli adulti.
Ho il diritto di essere protetto da chi mi fa del male.
Ho il dovere di no fare del male ai miei compagni.
Ho il diritto di esprimere sentimenti e opinioni.
Ho il dovere di rispettare i sentimenti e le opinioni degli altri.
Ho il diritto di essere aiutato a capire le cose difficili.
Ho il dovere di aiutare chi è in difficoltà.
Ho il diritto di avere adulti che si assumano la responsabilità della mia crescita e della mia istruzione.
Ho il dovere di ascoltare quello che gli adulti mi dicono e di assumermi le mie responsabilità.
Ho il diritto di imparare e fare esperienze che mi aiutino a crescere.
Ho il dovere di imparare anche le cose che non mi piacciono. […]"
 
SARFATTI A., Chiama IL DIRITTO, risponde IL DOVERE, Mondadori