giovedì 10 novembre 2016

Materiali magici: la creta! di Eleonora Gardinali




Eleonora Gardinali, autrice di questo articolo, è, insieme a Carolina e Paola, uno dei regali più belli che il Masetto mi abbia fatto quest’estate. Le ore passate con loro, nel luogo che Giulia e Gianni hanno saputo rendere centro di conoscenza, cultura, scambio, mi hanno arricchita immensamente.

Ho chiesto a ognuna delle mie amiche di regalare ad Apedario un post: è Eleonora ad aprire le danze.
Di sé scrive: 

Il mio mestiere (e il mio talento) è fare l’atelierista.
Da grande vorrei imparare sempre di più dai bambini.
Sono stata un’allieva tardiva di Antonella Capetti.



Materiali magici: la creta!

Metti insieme un pomeriggio in atelier, una ventina di bambini, due libri sugli animali e tanta creta per creare.

L'idea iniziale è stata quella di proporre ai bambini un laboratorio creativo di manipolazione della creta partendo dalle suggestioni di due libri sugli animali, diversi tra loro, uno con animali reali e uno di animali inventati, entrambe estremamente divertenti ed accattivanti ( Strana enciclopedia, di Adrienne Barman, pubblicato da Rizzoli e Animali Sbagliati di Franco Matticchio, pubblicato da Vànvere Edizioni)



La creta è un materiale speciale perché, data la sua naturale origine, entra subito in diretta connessione con il bambino, attraverso la creta i bambini riescono ad instaurare con essa un'alchimia incredibile, un dialogo e uno scambio, in questa connessione quasi ancestrale la creatività esce libera e dirompente. É una magia che, ad esempio, accade più lentamente con altri materali.

La creta è un materiale molto interessante a livello sensoriale, è fredda, ma lavorandola, dopo poco, prende il calore delle mani, si può manipolare facilmente ed è perfetta per tutti i livelli di abilità dei bambini, non ha bisogno di particolari strumenti, con la creta si può creare, si può disfare e creare di nuovo, sempre partendo dallo stesso pezzo. Interessanti sono anche i diversi stati un cui si presenta: bagnata ( quando cioè si riesce a modellare), asciutta e cotta ( quando diventa color terra cotta). 




La fase operativa del laboratorio prevedeva che ogni bambino realizzasse con la creta il proprio animale, inventato o reale.

Gli animali sbagliati di Matticchio hanno avuto un successo incredibile, il gioco di inventare gli animali partendo da assonanze o modi di dire, o semplicemente affiancando aggettivi inconsueti è diventato il fulcro dell'attività (i bambini hanno inventato, tra gli altri, la Capra Crep, la famosissima capra che crepa mangiando una crepe, il Porco cane, il Ragnomalato). 



Dopo aver realizzato gli animali con la creta, i bambini hanno scritto per ognuno una specie di carta d'identità di presentazione con tutte le caratteristiche fisiche e caratteriali, le abilità, i poteri magici e gli ambienti naturali in cui si possono trovare. Ed ecco veder nascere, con poco, uno strabiliante museo di stambi animali ( quasi tutti pericolosossimi!).