giovedì 20 giugno 2013

Altri amici con la B



Dieci giorni. Non un minuto di più, non uno di meno. E’ questo il tempo a disposizione dei pulcini per preparare una festa a sorpresa a Violetta Candita.

Dieci giorni di lavoro sotto la guida di Biagio, il pulicino mascherato. E finalmente, la grande festa, con tanti, tantissimi invitati.

Come incomincia:

“E’ l’ora della sveglia drindrin. Biagio, il pulcino mascherato, sveglia tutti gli altri pulcini. Hanno solo dieci giorni per preparare la festa di compleanno di Violetta Candita. Non un giorno né un minuto di più.”

PONTI C., Biagio e il castello di compleanno, Babalibri



Una pecora tanto temeraria da non aver paura del lupo: è Bianca che, stufa dei denti di leone che trova nel prato, decide di andare nel bosco a mangiare i mirtilli. Tanto a proteggerla c’è Paco, il cane da pastore.

E poi via, di corsa verso un’altra avventura: al lago, dove si sporge troppo da rischiare di affogare. Ma per fortuna c’è Paco. E mentre anche Neve, la pecora più saggia, fugge l’ariete scintillante di stelle nel cielo, Bianca s’innamora dell’ariete del branco. Finalmente Paco potrà riposare…almeno fino alla nascita di due pesti di agnellini.

Come incomincia:

“-Padrone, non voglio più badare al gregge con te.

-Perché, Paco? Non ce la fai più a correre dietro a tutte queste pecore?

-Sì, sì, ce la farei. Se non ci fosse Bianca.

-Come Bianca? E’ così dolce e carina.

-E’ anche tanto matta.

-Anche tu quand’eri giovane eri un po’ matto e scappavi sempre di qua e di là.”

VISCONTI G. – MONACO O., Bianca e Neve, Edizioni Arka


 

È una bellissima giornata d’estate. A mollo sul suo salvagente, un bambino sguazza nell’acqua tranquilla. Ciaf, ciaf, ciaf… All’improvviso, però… FLUSH! Qualcosa lo solleva da sotto; è il suo papà, in vena di scherzi. Un attimo dopo, però, qualcos’altro arriva a sollevare bimbo e babbo. È una grossa tartaruga. E poi si aggiunge un tricheco, una balena, una piovra gigante e alla fine persino un gabbiano! La piramide composta da così tante creature è bellissima, emozionante e il bambino non è mai stato così in alto, quando a un tratto… Splash! Tutti cadono in acqua, è tutto da rifare!

Come incomincia:

“È un giorno d’estate. Fa caldo, molto caldo. Tutto è tranquillo. Ciaf, ciaf, ciaf… Galleggio sul mio salvagente.

Toh, delle bolle… Blub…blub…blub… Che cos’è?

Flush! Ma è papà! Blub blub blub

Flush! Aah, aah! È la signora Tartaruga! Brava, signora Tartaruga! Blub blub blub

KASANO Y., Blub blub blub, Babalibri






Ricordate "Tararì tararera"? Ne ho parlato qualche giorno fa. Il linguaggio Piripù torna in un'altra avventura di Piripù Bibi, nuovamente accompagnato dal gonende: ma cosa sarà badabum?

Come incomincia:

"Tararì tararera, sesa terù di Piripù...Piripù Pà, Piripù Mà, Piripù Sò e Piripù Bè sesa nenèn, nenèn...
Piripù Bibi no, no, no. 
UF UF
UF UF UF UF UF UF UF UF Piripù Bibi splaf UF!
Cufù UF?
Piripù Bibi? No, no, no!
splaffe! UF
Cufù UF?"

BUSSOLATI E., Badabum, Carthusia




A Roma, in una giornata di sole, il barboncino Bruno si sveglia inquieto: è in cerca di qualcosa, ma cosa?

Come incomincia::

"Cos'è che vuole Bruno?
Un bel cappuccino e la mezzaluna d'un cornetto?
Leccare dal cucchiaino la limonata ghiacciata?
Una bella acconciatura e un profumo verde?
Pizza con le alici e un buon libro di poesie?"

CISNEROS S., Bravo Bruno!, La Nuova Frontiera