mercoledì 10 luglio 2013

V come velocità

In questi giorni sono in vacanza al mare. Tra le mie letture sotto l’ombrellone c’è


un testo davvero illuminante per gli appassionati di letteratura per l’infanzia, in particolare per chi, come me, non ha nessuna competenza specifica, ma solo una grande passione che lo anima.
Le tre curatrici, Elisabetta Cremaschi, Giulia Mirandola e Ilaria Tontardini, scelgono ogni anno, dal 2008, alcuni albi illustrati editi da Topipittori, la Margherita edizioni, Babalibri, Franco Cosimo Panini, Il gioco di leggere, che presentano in tutta la loro complessità e ampiezza di significati.
La lettura di ieri, la prima del Catalogone, è stata “Destino a otto rotelle”, in cui Ilaria Tontardini svela le molteplici letture di

 

di Michel Gay per Babalibri.

Questo libro l’ho solo visto in copertina, in qualche libreria, ma dopo averne letta la recensione, non vedo l’ora di averlo tra le mani.

Il protagonista è un coniglio antropomorfo, che vive tranquillo in una casa sul fiume con lasua armonica. Un giorno un fattorino gli consegna un pacco: una scatola marrone che contiene dei pattini a rotelle, dono speciale da parte del nonno.
L’ambiente in cui vive Pat, il protagonista, non è adatto ad affinare l’arte del pattinaggio, e così il coniglio parte per Parigi, dov’è facile trovare marciapiedi su cui lasciarsi scivolare. Qui Pat in breve tempo si trasforma da “goffo pattinatore della campagna” in “un affusolato acrobata”.

“Nella notte che sembra di seta, schizzata dagli acquerelli di Gay, il lettore attraversa Parigi (abbozzata attraverso monumenti simbolo, la Tour Eiffel, l’Arc de Triomphe, il Trocadero) con Pat, e il suo muoversi trasmette una sensazione di benessere, fa respirare grandi boccate di libertà. Tutto appare possibile, pieno di emozioni forti, come quelle che suscita l’andare veloci, contro il vento. Quel volteggiare e scivolare senza attrito sembra così distante dalle rigidità, dalle costrizioni a cui spesso il movimento degli uomini e soprattutto dei bambini è soggetto.”

Il virgolettato è fedelmente tratto dalla recensione della Tontardini, e mi fa molto riflettere, in  apparente antitesi con un mio recente post proprio su questo blog
http://apedario.blogspot.it/search/label/bradipo
In cui chiedevo, in particolare per i bambini, la possibilità di un ritmo più adatto alle loro reali necessità.

Ma anche correre veloci contro il vento, assaporando emozioni grandi e forti, lo è. E allora un libro come questo, che termina col ritorno a casa di Pat, non più solo con i suoi pattini, diventa un “diario di viaggio” in cui “se si osservano contemporaneamente la doppia pagina di inizio e quella finale si chiude perfettamente un cerchio.”


Non ho letto il libro: ma anche se l’avessi fatto mille volte, mai avrei saputo raccontarlo così bene. Grazie a Ilaria Tontardini, alle sue colleghe e a questo splendido Catalogone…

Come finisce:

"Grazie nonno, i tuoi pattini sono stati un bellissimo regalo."

GAY M., A gran velocità, Babalibri