sabato 13 luglio 2013

Z come zoo (segreto)




Angelica è una bambina molto speciale. I suoi pensieri somigliano agli animali delle fiabe: possono essere misteriosi, saggi, delicati, ma anche dispettosi, selvaggi e un po’ cattivi. Un libro che insegna a muoversi con rispetto e ironia attraverso il contraddittorio e movimentato mondo dei sentimenti e delle passioni.

Come incomincia:

“Certe volte Angelica ha pensieri cattivi come coccodrilli, al punto che si spaventa anche lei
altre volte, invece, sono placidi come ippopotami: così placidi che ci può ballare sopra con in testa un uccello che canta
(ma attenti: gli ippopotami hanno denti terribili)
In alcuni momenti, la guardi e pensi che la sua testa sia una boccia di vetro in cui nuotano eleganti pesci rossi: capita quando si annoia e un po’ è distratta
Certi giorni, invece, è un oceano: sopra ci vedi navigare bastimenti carichi di mercanzie,
Sotto, non lo sai, ma ci passano le creature degli abissi”

ZOBOLI – BAZZURRO, zoo segreto, Topipittori




Tutti i bambini sanno che allo zoo ci sono gli animali, quelli più selvaggi, ben visibili, anche se a distanza, quando non addirittura in gabbia. Chissà invece se ci sarà qualche bambino, (o adulto) che si riconoscerà in Angelica, e negli animali che tiene dentro di sé, al sicuro dietro i suoi occhi o dentro un cuore in tempesta…
Questo Zoo segreto è uno zoo di pensieri e sentimenti selvaggi, come quegli animali che vorremmo domare, contenere dentro una gabbia; qui però bisogna imparare a vederli, riconoscerli e farseli amici, perché possiamo accettarli e dar loro la possibilità di uscire dall’anonimato e dalla segretezza.

Chiediamo ai nostri alunni se anche dentro di loro, come in Angelica, alberghino a volte animali selvaggi; diamo loro un nome, attribuiamo ad ognuno caratteristiche più o meno evidenti ed aiutiamo ciascun bambino a riconoscere ed accettare, in se stesso e negli altri, anche sentimenti ritenuti "negativi".


Proposte per la didattica: lingua italiana

La consonante Z

Mancano ormai poche lettere perché i nostri alunni conoscano l'intero alfabeto: cominciamo con loro a ricostruirne l'ordine esatto, affinché questa memorizzazione li aiuti in seguito nell'utilizzo del vocabolario.
A questo scopo, scriviamo sul quaderno, in colonna, tutte le lettere dell'alfabeto (se lo desideriamo, possiamo già integrare in questo elenco J, K, X, Y, W ) e per ognuna scriviamo a fianco alcuni nomi di animali che inizino proprio con quella lettera: otterremo in questo modo il nostro primo ANIMALFABETO, che potrà essere in seguito realizzato come libro di classe o per ogni alunno.

Altri zoo, vecchi e nuovi



Qui tra il fare e il pensare tutto cambia continuamente. Come gli anagrammi consentono di giocare con le lettere di una parola per comporne altre, “Zoo di segni” invita ad elaborare anagrammi di segni; modificando l’ordine dei segni che definiscono l’immagine di ogni animale si possono trovare figure di senso compiuto.


BELLEI M., Zoo di segni, Fatatrac



Un viaggio fra animali colorati e testi divertenti per descriverli.
Le immagini vivide e il segno particolare fanno di questo libro uno zoo fra reale e immaginario per bambini e adulti.

Come incomincia:

"AVVISO
Vietato dare da mangiare agli animali: non date gli uccelli alla volpe, la volpe al leone, il pappagallo alla tigre. 
Non disturbate le farfalle.
Lasciate i cartelli al loro posto.
Se gli tirate la coda, il leone si offende.
E' vietato sedersi sulle tartarughe e giocare con gli orsi.
Applaudite le foche.

MUNARI B., Zoo, Corraini





Anna Laura Cantone illustra le nove brevi storie che compongono questa raccolta. Nove storielle che parlano di animali: elefanti equilibristi, gatti spocchiosi, orsi saggi, furbe volpi. Tutti animali di uno zoo che non è luogo di prigionia ma di felicità, di spazi liberi, di fantasia.


RODARI G., Animali senza zoo, Elle





Il libro “Dalla A allo Zoo” è un abbecedario basato su un uso creativo dell’alfabeto. Le illustrazioni sono accompagnate da brevi testi in rima, nei quali si invitano i bambini a “giocare” con l’alfabeto, riconoscendo le lettere utilizzate nelle illustrazioni.


BORANDO S., Dalla A allo Zoo, Fatatrac






Julie vuole un cane, è il suo sogno più grande. I genitori, però, pensano che sia troppo piccola per occuparsene, quindi ripiegano su un gatto. Poi Julie riesce a portare a casa un criceto, un pesce non proprio simpatico, una tartaruga, un paguro, un gerbillo... finché la sua stanza non si trasforma in un vero e proprio zoo! 


FEIFFER J., La mia stanza è uno zoo!, Il battello a vapore






Una misteriosa serie di furti turba la pace dello zoo. Una creatura agilissima sta facendo sparire gli oggetti più strani: una saponetta, degli stivali, una torta di fragole, un cerotto. Chi sarà il ladro? Un pigmeo? Uno yeti? Un teppista a corto di shampoo? Gli adulti brancolano nel buio, ma Camilla e Filippo hanno un fiuto da segugi...


SGARDOLI G., Mistero allo zoo, EL






Una nevicata natalizia come mai si sono viste cambia volto allo zoo: Babacar va in giro imbacuccato come uno yeti, le scimmie imperversano sui visitatori lanciando palle di neve e il custode Osvaldo e la sua famiglia sono alle prese con un tucano malato di freddo e solitudine che, ripresosi, movimenterà le loro vite e quella della gattina Freccia... 

SGARDOLI G., Natale allo zoo, EL






Due bambini temerari decidono per scommessa di passare la notte nascosti allo zoo. E proprio mentre il cielo si fa scuro, scoprono una cosa che nessuno sospettava: di notte, gli animali dello zoo parlano... e raccontano storie sorprendenti. Ma Gianni Rodari non si limita a compilare banali fiabe per bambini. Con un linguaggio semplice nei termini ma ricco di suggestioni, affronta temi delicati, come la lotta tra uomo e animali nella preistoria, la moderna caccia alle balene, il rapporto complicato di chi è costretto a vivere fianco a fianco con chi ha esigenze del tutto diverse. Ogni animale ha un carattere e un punto di vista tutto suo, e una storia da raccontare. Quello che ne esce è un ritratto a tutto tondo dei nostri "vicini" di casa su questo piccolo grande pianeta. A rendere ancor più indimenticabile questo libro, sono le tavole di Fulvio Testa, star internazionale dell'illustrazione per l'infanzia.


RODARI G., Zoo di animali, EL





( dal sito dell'autrice)

Uno zoo fatto di oggetti quotidiani, gli stessi che ogni bambino può riconoscere e trovare nel mondo casalingo che lo circonda. Oggetti di casa, che appartengono alla mamma, al papà o al fratellino. Come per magia, in un facile gioco di fantasia, due o tre oggetti vengono assemblati fino a formare l’immagine di un coloratissimo animale. Due guanti diventano due pesci, due calzini dei cavalli, un gomitolo è un maiale, un berretto una tartaruga, il bavaglino sarà un’ochetta. 16 immagini fotografiche che sono vere e proprie sorprese. Basta seguire il filo dell’immaginazione e ogni cosa – anche la più banale, può trasformarsi in qualcosa di diverso, può assumere una nuova identità. Ci vuole poco: è sufficiente guardare il mondo con gli occhi della fantasia.


BONANNI S., Zoo di cose, Einaudi ragazzi