lunedì 8 luglio 2013

V come vento



Che fine ha fatto il vento?
È quello che si chiede un bel giorno un uccellino azzurro al risveglio, quando, facendo capolino dal nido, si accorge che il suo amico non c’è più. Teme che non riuscirà a volare, senza l’aiuto del suo compagno di giochi. Decide quindi di andare a cercarlo tra i soffioni del prato, in città, tra i fili del bucato o tra le sciarpe di un venditore… Neppure le vele delle barche si muovono, né le tende di Nonna Brooks, che lascia sempre aperta una finestra…

L’uccellino azzurro, dopo tanto girovagare, si ritrova in cima al palazzo più alto della città: ma come avrà fatto ad arrivare fin lì?

Come incomincia:

“Un mattino presto di primavera, un uccellino azzurro s svegliò nel nido con una gran voglia di volare. Ma proprio quand’era sul punto di lanciarsi, si fermò. Nell’aria c’era un che di diverso. Mancava qualcosa – il suo amico, il vento! Sull’albero non si muoveva foglia.
-Non ho mai volato senza il vento- pensò. –Sarà meglio andare prima a cercare il mio amico!-. E così con un balzo scese giù dall’albero.
Atterrò accanto a un gruppetto di soffioni per vedere se il vento fosse lì, a soffiare sui loro semi e a esprimere desideri.
Ma i soffioni stavano immobili e avevano tutti i semi al loro posto.”

YANKEY L., In cerca del vento, Donzelli






Bice, la pecora a strisce bianche e rosse, parte in viaggio con il vento, verso destinazioni ignote: ma non importa sapere dove si è diretti, conta soprattutto seguire e farsi accompagnare dal vento, lasciandosi guidare e emozionare da ogni più piccolo dettaglio.


Come incomincia:

“C’è un posto a Nord, sulla costa, con una torre a strisce bianche e rosse – un faro.
E lì, su una riva verde brillante, in mezzo a un gregge di soffici pecore, vive Bice Speciale.
In questo posto, Bice speciale si sente a casa. Un posto dove le onde mormorano…
…dove il vento e il mare raccontano storie.
Oggi il vento viene da lontano e risveglia i sogni di Bice con voce profonda.
La voce è arrivata col vento da un porto lontano.
Come gli odori, dolci ed esotici.”


KOCH M., Bice Speciale in cerca del vento, Donzelli




Proposte per la didattica: lingua italiana

La lettera V

Cerchiamo con i bambini il tratto comune tra i due albi: in entrambi, il protagonista è un animale (un uccellino azzurro, una pecora a strisce bianche e rosse), nei titoli compare sempre la parola VENTO ( In cerca del vento – In viaggio col vento ). Proviamo a distinguere tra In cerca e In viaggio: cosa significa la prima espressione? Perché l’uccellino azzurro è in cerca del vento? E la seconda? Perché Bice Speciale (a proposito, cos’ha di speciale questa pecora?) decide di seguire il vento nel suo viaggiare? Sa fin dall’inizio dove il vento la porterà? Non avrà paura? E alla fine, dove tornerà, Bice?

Accogliamo e raccogliamo tutte le diverse ipotesi dei bambini, per discutere in seguito con loro sulla natura e l’importanza del vento: che cos’è? Come può essere? A cosa serve? Ci piace? È utile?

Raccogliamo le frasi più significative in un unico libro per la classe o, in alternativa, chiediamo ai bambini di scegliere quali  scrivere e illustrare sul proprio quaderno.


Aggiunta serale:
ho scoperto questo nuovo albo



Arriva e fugge via all’improvviso, è in grado di mutare il tempo, trasportare il profumo del pane, spostare nubi e giocare col sole…potrebbe sembrare un prodigioso eroe e invece si tratta del vento! L’autore, Alfredo Stoppa, lo racconta come se fosse una persona, un amico che ci prende un po’ in giro, una presenza che ci accompagna lungo tutte le stagioni e talvolta pilota i nostri umori.
Il testo offre spunti di riflessioni ideali per stimolare attività sul vento con i bambini.


STOPPA A., Il respiro del vento, Kite Edizioni