mercoledì 29 maggio 2013

Ancora MOSTRI!


Per leggere ancora

Nel fitto della foresta, in una caverna umida e buia, vive un mostro peloso, goloso di esseri umani. Quando finalmente riesce ad acchiapparne uno, il re, questi gli promette che gli troverà un bambino morbido e cicciottello. Ma la piccola Lucilla saprà cavarsi d’impiccio…

 
Come incomincia:


“Nel bel mezzo di una foresta fitta fitta, in una caverna umida e buia, viveva un mostro peloso. Era assolutamente ripugnante: la sua testa era enorme, e da essa uscivano direttamente due piedini piccolissimi. Per questo motivi non riusciva quasi a camminare, e se ne stava sempre nella sua caverna.”

 
BICHONNIER H. – PEF, Il mostro peloso, Ed. E.Elle
 

 

Un mostro tenero e gentile, sentendosi solo, abbandona la sua casa, attraversa fiumi, vallate, addirittura il mare e, finalmente, arriva in città, dove fa la conoscenza di tante persone, ma, purtroppo, non trova nessun mostro come lui. Anche se gli umani gli piacciono molto, decide quindi di ripercorrere al contrario il suo viaggio e, quando finalmente arriva a casa…

 
Come incomincia:

 
“I mostri sono molto rari. In pochi ne hanno sentito parlare.

I mostri sono così rari che ce n’è soltanto uno per ogni paese del mondo… e non si conoscono nemmeno tra loro.

Sono creature molto tranquille, che vivono tutte sole in cima alle montagne o nascoste in mezzo ai boschi.

Ciò che amano fare di più è prendersi cura dei loro giardini rigogliosi…

bere tè caldo…

leggere un buon libro…

passeggiare nella neve…

stare sotto la pioggia…

preparare torte…

e, naturalmente, mangiarsele.”

 
JUDGE C., Il mostro che si sentiva solo, Isbn Edizioni
 

 
Proprio in questo momento, da qualche parte del mondo, c’è un mostro che sta pensando a te. E così s’incammina verso casa tua, leccandosi i baffi, nello zaino forchetta e coltello, immaginando quanto tu sia buono con sopra un po’ di ketchup. E quando sarà nella tua camera…

Come incomincia:
 
“Ti sei mai chiesto se da qualche parte, non troppo lontano, forse esistono…
I MOSTRI?
Perché, se per caso i mostri esistono…
non credi che questo mostro forse si sta leccando i baffi e sta pensando A TE?
E se questo mostro sta davvero pensando a te forse sta pensando a te perché vuole MANGIARTI?
Spero di no. Perché sta venendo a cercarti…PROPRIO ADESSO!”
VERE E., Il mostro della buonanotte, Raggi di Luna - Gribaudo



Osvaldo, un orribile, spaventoso mostro, terrorizza gli abitanti del regno. Il re promette la mano della figlia a chi lo catturerà. Valentino non sembra il candidato più adatto, ma quando comincia a raccontare…

Ora Osvaldo non vuole più spaventare nessuno, ma desidera solo qualcuno che ogni sera gli racconti una storia.

 
Come incomincia:

 
"Questa è la storia di un regno, di un re e della sua figlia adorata.

E’ anche la storia di Osvaldo, il mostro spaventoso. Un mostro astuto e feroce, abile e forte, proprio il tipo di mostro difficile da acciuffare.

-Il primo che lo catturerà, la principessa sposerà-, annunciò il re.

Quando Valentino si fece avanti, tutti quanti scoppiarono a ridere.

-Ah, ah, ah! Avete visto che mezza cartuccia?”

 

DE GREEF S., Il mostro che amava le storie, Babalibri
 


È sera ed è l’ora di andare a letto. Come sempre accade, comincia una battaglia tra padre e figlio. “A letto, piccolo mostro!” Ma ogni scusa è buona per rimandare quel momento: il bacio alla mamma, il gioco con lo spazzolino da denti, i salti sul letto, la scelta del libro da leggere, il bicchiere d’acqua… “A letto, piccolo mostro!” diventa così il ritornello che papà non finisce mai di ripetere. Ma alla fine il “piccolo mostro” si prenderà una rivincita.

RAMOS M., A letto, piccolo mostro!, Babalibri
 


Che orribile mostro, il Gruffalò! Ha zanne tremende, artigli affilati e denti da mostro di bava bagnati. E poi ginocchia nodose, terribile unghione e un bitorzolo verde in cima al nasone. E come se non bastasse, occhi arancioni, la lingua molliccia e aculei violacei sulla pelliccia.

Per fortuna che il Gruffalò non esiste: è solo l’invenzione di un furbo topino per tenere alla larga chi vorrebbe mangiarselo.

E se invece il Gruffalò esistesse davvero? Niente paura, il topino è davvero molto furbo.

 
Come incomincia:

 
“Un giorno un topino allegro e gioioso andò a passeggiare nel bosco frondoso. La volpe lo vide: -Che buon bocconcino!- pensò osservando il bel topolino.

-Ciao topo, lo sai, la foresta è insidiosa… dai, vieni da me che ti offro qualcosa!

-Sei molto gentile, ma dico di no: mi vedo per cena con il Gruffalò.

La volpe gli chiese: -E chi sarà mai?

-Ma come, davvero tu non lo sai?”

 

DONALDSON J. – SCHEFFLER A., A spasso col mostro, Emme Edizioni 1999 Trieste
 

 
Tre orribili piccoli mostri: Pungo, Graffio, Ringhio. Aurora però non si lascia spaventare e li porta a far merenda a casa sua. Poi una bella ripulita, pigiama rosa e fiocchetti per tutti.
Ma cosa dirà la mamma quando li rivedrà?
 
Come incomincia:
 
"Quel giorno Aurora andava a passeggio nella foresta. Alla bambina piaceva tantissimo arrampicarsi sugli alberi e non aveva paura di niente.
A forza di passeggiare, Aurora capitò in un angolo della foresta buio, molto buio. Non si muoveva una foglia, tutto era silenzioso e senza vita. Mentre Aurora camminava sotto gli alberi spogli, all’improvviso fu assalita da tre orribili mostri.”
 
BACKES M., Pungo, Graffio e Ringhio, Babalibri Milano 2006

 
 
Di come un porcellino troppo goloso possa cadere nelle grinfie di un mostro molto, molto più goloso di lui. E di come un mostro molto, troppo goloso possa... Una storia travolgente al ritmo di una filastrocca paurosa e allegra.
CNEUTT C., Mostro, non mangiarmi!, Adelphi
 
Un magnifico e imponente albo illustrato che non passa di certo inosservato sia per le dimensioni imponenti (formato 30x42 cm) sia per il tema affrontato, quello delle malattie, spesso fonte di forti ansie e paure nei bambini. Ma che cosa c’è di più divertente e rassicurante che non immaginarsi i mostri più spaventosi alle prese con le stesse malattie che colpiscono grandi e piccoli? Eh sì, perché anche i mostri si ammalano, e i bambini... si divertono! Ecco quindi sfilare uno dopo l’altro i mostri che angosciano piccoli e grandi: la strega, l’orco, il mostro sotto il letto, la diavolessa, il fantasma, il babau, lo scheletro, il vampiro, il lupo mannaro, il commerciante d’armi, barbablù e il diavolo. Tutti afflitti da una malattia scelta tra le più comuni e “schifose” (vomito, diarrea, pulci, varicella, sangue dal naso) e quelle più astratte per i bambini ma note ai più grandi (mal d’amore, depressione, attacchi di panico...). A ogni mostro la sua malattia. E a entrambi un’incantevole e suggestiva illustrazione a tutta pagina, di forte impatto, accompagnata da una breve ed esilarante descrizione del malanno, con l’indicazione dei possibili rimedi, sintomi e alcune importanti informazioni a uso del lettore per riconoscere la malattia nei compagni di classe! Tutto condito da un forte humour, un rimedio infallibile! Mostri ammalati offre la possibilità di accostarsi a questo universo “terrificante” in maniera intelligente e divertente, ponendosi come un valido aiuto per affrontare temi spesso rimossi da grandi e bambini, come quelli della malattia e del dolore, attraverso il sorriso e un forte intento di sdrammatizzare.
HOUDART E., Mostri ammalati, Il Castoro
 
 
 

Un pazzo abecedario, per imparare l’alfabeto con i mostri!
N come N... il suo nome s’è scordato
O come Orval sull’orecchio s’è installato
P come Pigal col pigiama ha litigato...
SNOODIJK T., M come mostri, Zoolibri
 
 

BARBE' C. - BENAZET J., La bocca del mostro, Piccoli
 
MARIJANOVIC S., Mostri di casa, ape junior