giovedì 23 maggio 2013

Quante U!


L’uomo della luna porta sulla schiena un grosso sacco. L’uomo della luna guarda verso la Terra. L’uomo della luna cala una lunga corda color luna e pesca Sofia.

Ma cosa fa davvero l’uomo della luna? Nelle notti di luna piena butta manciate di polvere color luna e le onde si ritirano dalla riva, la gente che lavora di notte riesce a tenere gli occhi aperti anche se ha sonno, gli incubi si trasformano in sogni bellissimi, i bambini smettono di piangere e finalmente si addormentano.

Arrivederci alla prossima luna piena!

 
Come incomincia:

"A Sofia piaceva guardare la luna nel cielo, di notte. Le piaceva soprattutto nelle notti di luna piena, quando la luna ha la faccia tonda, grande e bianca. Perché era in quelle notti che, a guardare bene, sulla luna vedeva un uomo.

Era un uomo strano che portava sulla schiena un grosso sacco. Chissà cosa c’era dentro.

A volte l’uomo della luna si muoveva. Faceva due passi e spariva dall’altra parte della luna, quella che non si vede mai.”

 
MASINI B. – CECCOLI N., L’uomo della luna, Edizioni Arka

 

Cos’è successo al piccolo Luca? Svegliato da un rumore nella notte, si ritrova, bianco come il latte, nella luce della luna e finisce improvvisamente dentro una grande scodella di pasta fresca. Tre cuochi dall’aspetto vagamente conosciuto non ci pensano un attimo e sono pronti ad impastare e ad infornare, ma…

 
Come incomincia:

“Svegliato da un rumore nella notte Luca saltò fuori dalle coperte e gridò: -COSA SUCCEDE LAGGIU’ IN CUCINA!-

Ma improvvisamente scivolò nelle tenebre, fuori dal suo pigiama e bianco come il latte nella luce della luna finì in cucina dentro una grande scodella di pasta fresca.

I cuochi, vedendo cascare quella cosa bianca nella pasta, cominciarono subito a mescolare cantando: -LATTE NELLA FOCACCIA! LATTE NELLA FOCACCIA! GIRA, SBATTI, IMPASTA, IMPASTA!”

 
SENDAK M., Luca la luna e il latte, Babalibri

 

Confinato sulla Luna sin dalla notte dei tempi, il pallido uomo dela Luna si annoia e guarda la Terra con desiderio. Ma quando riuscirà a visitarla dovrà ricredersi: gli uomini è molto meglio vederli da lontano! Ora, però, bisogna che qualcuno lo aiuti a tornare indietro...

UNGERER T., L’uomo della luna, Nord-Sud