lunedì 27 maggio 2013

F come finestra


Oggi comincio con un grazie.
Grazie all'unione di creatività e ingegno di Giovanna Zoboli e  Vittoria Negro, il cui post, pubblicato pochi giorni fa su http://topipittori.blogspot.it/2013/05/i-libri-e-la-politica.html mi ha offerto lo spunto per il lavoro odierno.

F come finestra, dunque: perché mi sembra davvero stimolante e bello proporre ai bambini la lettura dell’albo


Come incomincia:

"sedie zoppe
alberi tagliati
quadri anonimi
edifici mai costruiti
pensieri nascosti
facce difficili da ricordare
libri che non dicono niente
oggetti smarriti
bici rubate
..."
ZOBOLI G. - SCARABOTTOLO G., Cose che non vedo dalla mia finestra, Topipittori

Riflettiamo, disegniamo e scriviamo quindi con i bambini sui quaderni, su cartelloni, su libri realizzati insieme:

  • Cosa vediamo dalla finestra?
  • Cosa vedi dalla finestra di casa tua?
  • Cosa NON vedi dalla finestra?
  • Cosa ti piacerebbe vedere dalla finestra?
  • Cosa vorremmo (tutti insieme, in un noi divenuto classe) vedere dalle nostre finestre?

"Fare politica con i libri, con la letteratura, illustrata e non, forse, allora, significa solo questo: leggere i libri, rifletterci su e utilizzarli per il modo che hanno diverso di dire e guardare, in contesti in cui della realtà si parla poco e alla quale si guarda ancor meno. Senza ridurre la politica a una rosa di temi ripetitivi e riconoscibili, ma considerandola in tutta la sua estensione, di cosa che riguarda la vita di tutti, collettiva e individuale."

Giovanna Zoboli   http://topipittori.blogspot.it/2013/05/i-libri-e-la-politica.html

E se davvero è così, sono felice di fare politica a scuola…