Il
pinguino Filiberto sfreccia in
volo a tutta velocità. Un vecchio gabbiano, indignato, gli ricorda che i
pinguini non volano e il piccolo, disorientato, cade a terra. Fortunatamente
una foca gli rammenta tutto ciò in cui è davvero bravo; Filiberto si rincuora e ringrazia la sua nuova amica che…vola via.
Ma se la foca può volare, allora anche il pinguino può raggiungerla in volo!
Come
incomincia:
"E’
una bella mattina e Filiberto batte
le piccole ali a più non posso, volando nel cielo blu.
Va
così di fretta che non si accorge nemmeno di aver superato un vecchio gabbiano.
Un
fischio acuto lo fa voltare all’improvviso. –Ehi, maleducato!- gli grida
l’uccello. –Come ti permetti di sorpassare me, un gabbiano?
-Scusa,
ma… perché no?- domanda Filiberto,
senza fermarsi.
-Perché sei un pinguino, scioccone, e i pinguini non
volano!
-Stai scherzando?!- esclama Filiberto stupito.”
RUHMANN
K. – SIEGENTHALER R., Nonostante tutto... Filiberto
vola!, Nord-Sud Edizioni
La
sarta Filomena, dopo aver cucito
innumerevoli abiti da sposa, ha
finalmente incontrato l’amore della sua vita.
Ora
però non ha più tempo da dedicargli, presa com’è dalla realizzazione del
proprio abito da sposa.
Ma
il giorno delle nozze, come farà Ferruccio a riconoscerla sotto quella montagna
di stoffa ambulante? E Filomena riuscirà
a riacchiapparlo?
Come
incomincia:
“Filomena la sarta era molto brava.
Brava a fare le gonne, i pantaloni, i vestiti eleganti, i vestiti sportivi.
Ma
era brava soprattutto a fare vestiti da sposa.
Le
ragazze del paese che volevano un abito da sposa andavano tutte da lei.
-Filomena, ho visto un modellino su
SposeBellissime…
-Filomena, voglio un vestito mooolto
romaaantico…
-Filomena, il mio dev’essere il più
bello.
E
Filomena le accontentava tutte.
Copiava
alla perfezione il modello di SposeBellissime, sapeva fare vestiti mooolto
romaaantici, e alla fine ciascuno era il più bello.”
MASINI
B. – CANTONE A.L., Una sposa buffa, buffissima, bellissima, Edizioni
Arka
Sophie
è disperata: Felix, il suo
leprotto preferito, è scomparso all’aeroporto. Nonostante le ricerche, nessuno
riesce a trovarlo. Ma, tornata a casa, la bambina riceve una lettera da Londra.
Il mittente è proprio lui. Incomincia così un lungo viaggio che lo porterà in
giro per il mondo. Da ogni città, Felix
invierà sue notizie all’adorata Sophie.
Come
incomincia:
“Sul finire delle vacanze estive
successe una cosa terribile. D’un tratto, all’aeroporto, sparì Felix, il leprotto preferito di Sophie.
-
Non avere paura! –le disse la mamma in tono tranquillizzante, abbracciandola.
Ma Sophie aveva in gola un nodo grosso così: - E se Felix fosse perduto proprio per sempre? – pensò.”
DROOP
C. & LANGEN A., Lettere da Felix, Fabbri Editori
Che sarà mai successo a Babbo Natale? La slitta, per la
troppa velocità, è in mille pezzi nella foresta, e ciò che restava dei regali è
finito in acqua quando l’adorabile vecchietto è scivolato su un dannato ponte
coperto di ghiaccio all’entrata della città. Come se non bastasse lo Stesso
Babbo Natale si è fatto un bagno fuori programma.
Ma
ecco Faustina Carabattoli,
venditrice di giocattoli e subito pronta ad offire il suo aiuto. In men che non
si dica, conquisterà il ruolo di aiutante di Babbo Natale, ed anche il suo
cuore.
Come
incomincia:
"I giocattoli
sono pronti, e Babbo Natale può finalmente andare a dormire, sfinito, tutto
indolenzito…ma soddisfatto.
-
Cucù, cucù! Sveglia Babbo Natale, sveglia! C’è molto da fare! – grida
all’improvviso il cucù, urlando a squarciagola. Che risveglio brutale!
-
Non c’è un secondo da perdere – pensa Babbo Natale anora tutto intorpidito dal
sonno.”
WILSDORF
A., Faustina e Babbo Natale, Babalibri
Un
enorme, prepotente ragazzo ed una minuscola, indifesa formica. E la scarpa del ragazzo sta per spiaccicare la
formichina.
Cosa
potrà fare la piccina per salvarsi da una fine orribile? C’è un solo modo:
tentare di convincere il ragazzo che loro due non sono poi così diversi. E poi,
quella domanda: “Ma se tu fossi me e io fossi te, cosa vorresti che io
facessi?”
Come incomincia:
“ –Ehi,
formichina laggiù, mi senti?
Puoi
rispondermi?
La
vedi la mia scarpa?
Bene,
perché sta per spiaccicarti!
-No,
per favore, lasciami stare!
Me
ne vado per i fatti miei con la mia briciola di torta.
Ti
prego, non schiacciarmi!
-Lo
sanno tutti che le formiche non si fanno male.
Sei
così piccola che quasi non esisti.
Io
invece sono così grande…
Secondo
me, non te ne accorgerai nemmeno.”
HOOSE
P. e H., Ehi, tu, formichina!, Mondadori
La mosca Fosca decide di metter su casa e la inaugura con una deliziosa torta di more, il cui profumo si diffonde per tutto il bosco, attirando gli ospiti più diversi: uno scarabeo, un pipistrello, un rospo… addirittura un lupo!
Come incomincia:
"C’era una volta una mosca Fosca che viveva nel bosco. Stufa di ronzare e girovagare, decise di mettere su casa.
-Potrò dormire in un letto,
starmene al calduccio,
preparare dolci squisiti
invitare tanti amici.
MEJUTO E., La mosca Fosca, Kalandraka