Visualizzazione post con etichetta ballata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ballata. Mostra tutti i post

mercoledì 16 marzo 2016

Ballate...



La nostra ballata è diventata un libro, o, meglio ancora, un leporello.






e i bambini, in piccoli gruppi, l'hanno usata per scrivere una storia, o meglio ancora, una fiaba:








Poi la maestra le ha corrette



così ognuno potrà ricopiare quella del proprio gruppo sul quaderno


C’era una volta una piazza, che veniva attraversata dalla gente, che andava alla locanda.
Giulio trovò una cosa che non aveva mai visto: un incrocio vicino alla fontana.
Il giardino reale aveva una statua, fuori dal castello c’era una cabina telefonica.
Il tragitto era molto lungo e c’erano tanti ponti.
Sulla vetta della montagna c’era una casa abbandonata, dove abitava un orco che rapiva i bambini per mangiarseli.
Giulio entrò nella casa dell’orco, che gli disse: “Libero i bambini, basta che la vegetazione muoia”.
Giulio gli disse: “Libera tutti i bambini”.
Giulio e i suoi nuovi amici videro una spiaggia e presero un ghiacciolo. Infine fecero un bagno nell’oceano.

martedì 15 marzo 2016

La nostra Ballata



Dopo la lettura di Ballata, grandi ragionamenti matematici per svelarne la struttura


 

(ogni capitolo è composto da un numero di pagine pari al doppio – 1 del capitolo precedente)






Decidiamo di fermarci ai primi 4 capitoli, e cambiamo il punto di partenza e di arrivo del nostro percorso. Ad ogni capitolo aggiungiamo ulteriori luoghi o personaggi, secondo la regola data:




Unica regola per la realizzazione delle illustrazioni: utilizzare, come nell'originale di Blexbolex, solo tre colori, in questo caso pastelli: giallo, rosso e blu.




1° capitolo






2° capitolo






3° capitolo

 








4° capitolo

















 






Di seguito, le sequenze per il 3° capitolo, realizzate da un gruppo diverso di bambini: