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venerdì 22 agosto 2014

Il raffreddore di Amos Perbacco



Cosa può esserci di più fastidioso di un raffreddore estivo?
Eppure talvolta succede: naso tappato, narici che colano, un pizzicorino e… ETCIUUU!

Il raffreddore di Amos Perbacco





Non sappiamo in che stagione sia ambientata la vicenda di Amos Perbacco, che, nonostante un lavoro estremamente impegnativo, non dimentica mai di giocare a scacchi con l’elefante, fare una gara di corsa con la tartaruga, sedersi tranquillamente accanto al pinguino e prestare il fazzoletto al rinoceronte. 

Ma un mattino, ad aver bisogno di un fazzoletto e di un po’ di riposo è proprio lui, il guardiano dello zoo. E i suoi amici, per una volta, sono prontissimi a fare a ritroso il viaggio dallo zoo alla casa di Amos Perbacco.



Come incomincia:

“Amos Perbacco era un tipo mattiniero. Tutti i giorni, quando la sveglia suonava, lui dondolava fuori dal letto e indossava l’uniforme appena stirata al posto del pigiama.

Caricava l’orologio e metteva un bollitore sul fornello. Poi si rivolgeva alla zuccheriera dicendo: -Un cucchiaino per i miei fiocchi d’avena, per favore, e due per il mio tè.

Sazio e pronto per la giornata di lavoro, usciva con calma dalla porta di casa.

Come tutti i giorni aspettava l’autobus numero cinque. –Prossima fermata, lo zoo-, annunciava l’autista. –Le sei in punto. In perfetto orario-, diceva Amos.

Amos aveva sempre molto da fare allo zoo, eppure trovava sempre il tempo per una visita ai suoi amici.”

STEAD E. e P., Il raffreddore di Amos Perbacco, Babalibri

venerdì 17 gennaio 2014

S come starnuto

Una delle mie poche regole di maestra-lettrice è “Mai più di uno al giorno”. Naturalmente, come tutte le regole, anche questa prevede l’eccezione.

Nell’utilizzare le lettere dell’alfabetiere per formare nuove parole, ho anticipato ai bambini che mi sarei riservata l’ultima. Così, quando siamo arrivati al termine della pagina, erano tutti pronti al mio “coniglio” estratto dal cilindro, che, in questo caso, era il verbo STARNUTIRE.

Lo starnuto è spesso pretesto per situazioni buffe, come avevo ben in mente dalla ripetutissima “Storia di uno starnuto”, contenuta nelle Storie per ridere



delle Nuove Edizioni Romane, tanto gradite ai miei figli da possederne duplice copia (una per ciascuno).

Ho scelto di proporre due testi anziché uno, proprio perché diversissimi tra loro: lungo, complesso, articolato, ricco di situazioni sempre più incontrollabili e inverosimili il primo
 

http://www.orecchioacerbo.com/editore/index.php?option=com_oa&vista=catalogo&id=252

 breve, immediato e facilmente comprensibile il secondo





Ecco come i bambini , dopo aver scelto il preferito, hanno rappresentato alcuni momenti dei due racconti: