Visualizzazione post con etichetta colori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta colori. Mostra tutti i post

venerdì 24 gennaio 2020

Cappuccetto Rosso, Verde, Giallo, Blu e Bianco


In una piccola casetta in mezzo a un prato, abitava Cappuccetto Verde. È una bambina tanto buona e simpatica. Un giorno sua mamma le mise in testa un cappuccetto fatto d foglie verdi, molto ridicolo, ma a Cappuccetto piaceva tanto che lo teneva sempre in testa: se lo toglieva solo quando andava a dormire.

MUNARI B., Cappuccetto Rosso, Verde, Giallo, Blu e Bianco, Einaudi Ragazzi



Ci sono libri senza tempo, come senza tempo sono le fiabe a cui sono ispirati.
Ci sono autori, artisti senza tempo, come senza tempo sono il genio, la creatività, la passione, la curiosità che hanno animato ogni istante della loro vita e del loro lavoro.

Ai libri senza tempo di autori senza tempo appartiene certamente questo piccolo, usurato libro, che è stato, è, dei miei figli, temporaneamente in prestito per le letture di bambine e bambini delle nostre classi.

Così, la fiaba di Cappuccetto Rosso viene ascoltata nello stesso silenzio rapito e assorto da chi ne è stato nutrito fin dalla primissima infanzia e da chi la sente forse per la prima volta.
Allo stesso modo si dipanano le avventure di Cappuccetto Verde nel folto del bosco, Giallo in una trafficatissima città, Blu al largo nel mare, Bianco sotto una coltre di neve.
E mi piace pensare che altri Cappuccetti, di svariati colori, possano ancora nascere dalla fantasia e dalle matite colorate di piccoli e grandi…














mercoledì 13 dicembre 2017

Mercoledì al cubo: Colorama, ovvero Verdmelmet, verde super elastico e verde zuppa, un ponte tra grandi e piccolissimi






VERDMELMET
È un misto di verdi chiari scuri e quindi forma un verde simile a un colore strano

VERDE SUPER ELASTICO!
È un verde né troppo chiaro, né troppo scuro, e si chiama così perché ti puoi immaginare un colore che si tira, diventando elastico

VERDE ZUPPA
Ha la qualità di avere il colore zuppa anche se la zuppa non mi piace però è un bel colore




Una delle parole che più amo è ponte. Non c’è neppure bisogno di spiegarne il perché.
E, naturalmente, amo che i libri siano un ponte. 

Lo sono tra l'editore, l’autore, l’illustratore e il lettore.
Lo sono tra la parola e l’immaginazione, tra l'immagine e la fantasia.
Lo sono tra lettori diversi.
Lo sono in migliaia di modi.


Fino a ieri,  però, non avrei immaginato che

Colorama
 


di Cruschiform, L’ippocampo Ragazzi

 


sarebbe potuto diventare, oltre che un regalo inatteso per i  miei ragazzi, anche un ponte solidissimo tra loro e chi prenderà, tra pochi mesi, il loro posto.


Intanto, scrivevo, un regalo. Perché da molte settimane, con le Briciole e Scaffale Basso (qui e qui le loro versioni) avevamo deciso che questo sarebbe stato il nostro cubo di dicembre.
Ma io, naturalmente, arrivo sempre all’ultimo. E così, solo ieri ho trovato il tempo e l’occasione di sfogliarlo in classe davanti agli occhi ammirati dei ragazzi e di leggerne loro alcune pagine.














È iniziato così, come una sorta di divertissement in cui scegliere un pastello, utilizzarlo per colorare un quadrato, dargli un nome, reale o di fantasia, e scriverne poche righe di spiegazione.

E poi, in un attimo, quello che era iniziato per gioco è diventato, come spesso accade ai bei giochi, una cosa serissima. A questo punto, abbiamo pensato che questo lavoro, che tanto ci aveva divertito, potesse diventare il primo regalo per i piccoli che a settembre prenderanno il posto di questi ormai grandissimi. Che, devo dirlo, nei pochi minuti di ieri mi hanno reso davvero orgogliosa.

ARANCIASPRO
È un arancione aspro intenso come l’arancione del fuoco

ARANCIONE SOLE
L’arancione del sole ci serve perché se no sarebbe sempre inverno









BLU FELPA BLU
Si dice che il color blu felpa blu guarisca i gatti con il suo colore così intenso





















mercoledì 10 maggio 2017

Mercoledì al cubo: Apri bene gli occhi



Ci sono libri (e questo è uno di quelli) che non appena hai tra le mani, ti viene immediatamente voglia di acchiappare il primo bimbetto in circolazione, sistemartelo comodo comodo sulle ginocchia, o di fianco sul divano, o sdraiato accanto sul tappeto, e con lui leggerli, soffermandoti su ogni pagina  (in questo caso, doppia o addirittura quadrupla), ascoltando i pensieri, le domande, i “perché” della voce piccola che hai accanto.

Apri bene gli occhi 


Remadier & Bourgeau, Babalibri

è un robusto cartonato, pensato per i più piccoli, ma che immagino piacerà anche ai fratelli o ai cugini maggiori.

Qui la versione di Scaffale Basso
Qui la versione delle Briciole di Pollicino


Il bianco del muso del coniglio è il protagonista della doppia pagina iniziale, che, aperta, diventa un paesaggio innevato che si distende per tutta la larghezza delle 4 pagine.


La prima indicazione:

Prima di tutto, chiudi gli occhi.
Immagina un paesaggio di campagna.
Ora immagina che nevichi.
Il terreno si ricopre di bianco.
Gli alberi diventano bianchi.
Tutto è BIANCO.
E adesso…
apri le pagine
apri bene gli occhi.



E, una volta aperta, sulla prima pagina a sinistra:

Tutto sembra sparire sotto la neve.
Ma guarda bene…
Vedi la volpe? Vedi il cavallo?
Vedi il grande uccello in equilibrio
su una zampa sola?
Scopri TUTTO quello che è BIANCO.
Ma dove va papà Coniglio,
così di fretta, sotto la neve?



Mentre leggo, osservo le immagini, e mi chiedo: cosa succederebbe con un bambino?
Leggerei, dandogli il tempo di scoprire dove si nascondono le sorprese indicate dalle parole, e quelle ancor più nascoste, o aspetterei che fosse lui a raccontarmi la sua storia?





Molto dipende dal bambino, e molto dall'adulto che legge.
Ma, in ogni caso e ancora una volta, sarà propriol'intreccio tra immagini e parole a dare l'avvio ad un'infinità di storie, ad ogni lettura diverse.

domenica 3 gennaio 2016

Colori, un viaggio lungo mesi, ovvero Praticare atti di bellezza (non) privi di senso

Questa mattina mi sono imbattuta in questa frase
 

 


e ho pensato di praticarne uno (non) privo di senso, ripubblicando quello che credo sia il post più bello del mio blog.
 

Da un documento ricco di fascino e di storia, conosciuto grazie alla condivisione di Marianna Santoni e Paolo Canton
 



l'ispirazione per un lavoro in classe lungo qualche mese, culminato nella realizzazione di queste piccole tavole cromatiche









Tutto inizia con la realizzazione di diverse tonalità dei colori primari e del nero realizzate dai bambini con i colori acrilici














poi ritagliate, e disposte su grandi cartelloni



 

 

Ci piace, però, l'idea di dare nuova vita a queste carte, così le ritagliamo a strisce, per lavorarci da soli














e a pezzetti, per lavorare a piccoli gruppi








(Come non pensare ai due magnifici libri di Chiara Armellini, 
  editi da Topipittori?)




E poi altre carte colorate, ottenute mescolando i colori primari a formare i secondari, in svariate tonalità…