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mercoledì 5 marzo 2014

D come Dodo



Da un uovo caduto dal cielo appare uno stranissimo animale… A pensarci bene, non molto più strano di tutti gli altri che incontrerà sulla sua strada: una tartaruga capovolta, uno struzzo con la testa sepolta nella sabbia, serpenti appesi a testa in giù sugli alberi…

Da ognuno di loro riceve però un buon consiglio; saprà farne tesoro?

Come incomincia:

“Nel bosco stava scendendo la notte. Una barca navigava sul fiume. Il camaleonte se ne stava a chiacchierare con i coccodrilli, quando all’improvviso…

Quando all’improvviso, come se fosse la cosa più normale del mondo, piovve un uovo. Incredibile! Un uovo enorme cadde dal cielo!

Patatrac!

L’uovo si ruppe in mille pezzi e apparve Dodo, un animaletto molto strano con un’espressione smarrita.”

MORAN J. – RODERO P. – URBERUAGA E., Dodo,Bohem

 




 
 






 

"Dodo piove sulla terra dentro un uovo. Patatrac! L’uovo si rompe e questo bizzarro animaletto si ritrova in una foresta popolata da altri animali. Dodo chiede loro chi è lui. Loro rispondono che non lo sanno, ma che è uno strano animale. Anche Dodo nota negli altri qualcosa di strano: la tartaruga viaggia con la casa sulle spalle, il camaleonte cambia colore, i serpenti si appendono ai rami a testa in giù… Dodo nota che anche l’uomo è uno strano animale... “ma questa è un’altra storia”!
 

 
 

giovedì 9 maggio 2013

Dodo e Dragone

Dodo
 
Da un uovo caduto dal cielo appare uno stranissimo animale… A pensarci bene, non molto più strano di tutti gli altri che incontrerà sulla sua strada: una tartaruga capovolta, uno struzzo con la testa sepolta nella sabbia, serpenti appesi a testa in giù sugli alberi…
Da ognuno di loro riceve però un buon consiglio; saprà farne tesoro?
Come incomincia:
“Nel bosco stava scendendo la notte. Una barca navigava sul fiume. Il camaleonte se ne stava a chiacchierare con i coccodrilli, quando all’improvviso…
Quando all’improvviso, come se fosse la cosa più normale del mondo, piovve un uovo. Incredibile! Un uovo enorme cadde dal cielo!
Patatrac!
L’uovo si ruppe in mille pezzi e apparve Dodo, un animaletto molto strano con un’espressione smarrita.”
MORAN J. – RODERO P. – URBERUAGA E., Dodo, Bohem
Dragone vive tutto solo, e ha proprio voglia di trovare un amico. Prova con uno scoiattolo, un ippopotamo, un coccodrillo; nessuno di loro ha tempo per lui.
Improvvisamente, da un albero cade una mela: possibile che sia questo l’inizio di un’amicizia?
Come incomincia:
“C’era una volta un drago blu che si chiamava Dragone e aveva una casetta tutta per sé. Ma si sentiva molto solo…
- Vorrei avere un amico – disse un giorno. E decise di girare il mondo alla ricerca di un compagno.
PILKEY D., Un amico per Dragone, Il Battello a Vapore Piemme Junior
Una nuova avventura per il piccolo Dragone, che questa volta divide la casa e il cuore con un gatto. Non tutto è facile, ci sono problemi di comunicazione e soprattutto puzzeschi,  ma cosa accadrà quando il piccolo drago blu si accorgerà di aver dimenticato il suo nuovo amico fuori dal negozio per animali?


Come incomincia:

“Un giorno di gennaio, mentre cadeva fitta la neve, Dragone sentì un rumore.
- Miao!
- Si direbbe il miagolio di un gatto – disse Dragone.
Aprì la porta e si guardò intorno. Fuori, seduto nella neve, c’era un grasso gatto grigio.
- Ciao, micetto – lo salutò Dragone. – Vieni dentro al calduccio.
Ma il gatto non si mosse. Rimase lì tra la neve e fece soltanto – Miao!
 PILKEY D., Dragone trova un gatto, Il Battello a Vapore Piemme Junior


mercoledì 8 maggio 2013

D come Dodo, D come Diversi...




Come incomincia:

“Dice Dodo: tutto torna.

Ho rubato tre carote, è volato via il mio ombrello.

Ho soccorso una formica, mi ha salvato un elefante.

Ti ho donato un fiorellino, mi hanno dato un vestitino.

Ho portato la merenda, è sparito il mio pranzetto.

Ho gridato forte forte, mi ha cullato un uccellino.

 

FATUS S., Tutto torna Tre storie di Dodo, Rizzoli

 
La consonante D

Proposte per la didattica: lingua italiana

Il coniglio Dodo ha una linea semplice ed essenziale: chiediamo ai bambini di disegnarlo sul proprio quaderno e scriviamone il nome in stampato maiuscolo.
Scegliamo una delle tre storie contenute nel libro (Tutto torna – La combriccola dei diversi – Ciki Bombo) e stimoliamo, attraverso domande mirate, la conversazione in classe.
Per riflettere sulla diversità, concentriamo la nostra attenzione sulla seconda storia: La combriccola dei diversi.

La combriccola dei diversi

L’ippopotamo pancione si vedeva troppo tondo.

Topo mini, mingherlino, era proprio piccolino.

La giraffa lunga lunga chi la guarda, oltre alla luna?

Il corvetto tutto nero è chiamato di colore.

Pesce rosso sempre zitto era muto e non parlava.

Talpa anche in prima fila come gli altri non vedeva.

Il rospino tutto bolle lui voleva scomparire.

Il canguro piede lungo non trovava la sua scarpa.

Tartaruga lenta lenta nella corsa mai vinceva.

Granchio sghembo sulle ruote arrancava, che fatica!

L’ippopotamo e il topo, la giraffa, il pesce rosso

Tutti quanti, disuguali son venuti tutti insieme.

“Uffa, uffa!” mi hanno detto.

“La facciamo un’altra storia? Una storia d’amicizia.

 

La storia presenta una nutrita serie di personaggi rappresentati insieme ad altri, e per questo resi diversi.
Ogni animale può essere ricondotto al vissuto del singolo bambino: grasso e magro, basso e alto, lungo e corto, nero e bianco, muto e chiacchierone, lento e veloce…Ognuno può riconoscersi in alcune di queste qualità o, se non negli estremi, in un qualsiasi grado di esse.
Riflettiamo con i bambini a partire dalla didascalia delle prime due pagine:

L’ippopotamo pancione si vedeva troppo tondo.

Proponiamo alcune domande utili a stimolare la conversazione:

·         L’ippopotamo è chiamato “tondo tondo” perché è un animale grosso. Ne conoscete di più grossi?

·         E di più piccoli?

·         E di grossi come un ippopotamo?

(A questo proposito, possiamo utilizzare albi illustrati, fotografici o testi di divulgativa che mettano a confronto le reali grandezze di alcuni animali: ciò sarà molto utile a stabilire relazioni di maggioranza, minoranza, uguaglianza)

·         Al contrario, Topo mini è piccolo, mingherlino come…

·         Perché la giraffa è chiamata “lunga lunga”?

·         Conoscete altri animali con il collo o altre parti del corpo molto lunghe?

E via discorrendo…

Durante la conversazione, osserviamo attentamente l’atteggiamento dei bambini: chi fa fatica a contenere le proprie conoscenze o semplicemente la propria voglia di esserci, chi invece dev’essere stimolato ad intervenire, chi parla solo se è ben sicuro di ciò che sta per dire…
Successivamente chiediamo ai bambini di disegnare sul quaderno il protagonista preferito in questa storia e aiutiamoli a scrivere la verbalizzazione dell’immagine rappresentata.

È possibile utilizzare i disegni dei diversi personaggi realizzati dai bambini per creare un cartellone dal titolo

GLI AMICI DI DODO SONO TUTTI DIVERSI

scrivendo il nome dell’animale accanto ad ognuno.

 

Non fare il bullo!

L’ultima storia del libro di Dodo ben si presta a riflettere sui primi comportamenti di prevaricazione e bullismo che non è mai troppo presto stigmatizzare.
Ciki Bombo potrebbe essere l’alter ego di Dodo: il timido coniglio talvolta vorrebbe essere come lui, per risolvere in fretta e senza noie i problemi quotidiani della vita di un piccolo. Ma Dodo sa bene che, lungi dal risolvere i problemi, il bullismo, l’arroganza e la prepotenza ne creano altri infinitamente più grossi.

Riflettiamo quindi con i bambini circa gli atteggiamenti positivi e negativi da tenere nelle relazioni con gli altri, compagni e adulti.

Realizziamo un cartellone diviso in due colonne: in alto a sinistra disegniamo Dodo, di fianco Ciki Bombo.

Seguendo i suggerimenti dei bambini, scriviamo sotto ogni protagonista un elenco di atteggiamenti corretti o scorretti.