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giovedì 22 ottobre 2015

Come Bruno Munari, ovvero Lettere nell'arte (2^ parte)

Dopo il lavoro di ricerca delle allitterazioni e di produzione poetica (vedi FilaFtroFFa), una nuova attività individuale grafica-linguistica sotto il segno dell’Alfabetiere di Munari:
























martedì 6 ottobre 2015

FilaFtroFFa, ovvero allitterazioni, doppie e poesie



In queste settimane,  sto mostrando ai bambini alcuni alfabetieri, la mia passione. 
Tra tutti, questo è uno dei miei preferiti. Puro genio.









Dopo averne lette alcune pagine, ho proposto ai bambini di cercare, per la lettera scelta, la F, molte parole che l'avessero come iniziale o che la contenessero, meglio ancora se come raddoppiamento.


 



Poi, insieme, abbiamo inventato questa  


FilaFtroFFa


Faccia di fata,
fratello Puffo,
nuoto nel fiume,
faccio un bel tuffo.

Buffo sceriffo,
fuscello di fuoco,
soffio di fumo:
attenti al cuoco!

Baffo a fagiolo,
facile festa,
fresca è la frutta
nella foresta.










mercoledì 23 settembre 2015

Giocare con la poesia (e con le parole): gli anagrammi

Il libro

Labici





 di Roberto Piumini, Artebambini



è un magnifico esempio di come la poesia possa e debba, a pieno titolo, entrare nelle attività quotidiane con i bambini, oltre che per la sua valenza educativa, relazionale, oserei dire salvifica, anche per le sue ricadute didattiche.

Ci sono poesie perfette per ogni tipo di obiettivo si desideri perseguire: e la poesia permette di affermare e confermare le proprie competenze, facendo a volte attività molto complesse.


Dopo aver letto ai bambini alcune poesie tratte dal libro








ci siamo esercitati insieme a riordinare un nutrito gruppo di parole con la stessa iniziale:









Non è stata certo un'attività semplice: forse non tutti i bambini ne hanno compreso e interiorizzato le regole e i meccanismi. Eppure, come scrivevo solo ieri in un gruppo:



"Ho sempre il grosso timore che, stando giustamente attente alle necessità dei bambini più in difficoltà, si corra il rischio di dimenticarsi per strada i bisogni dei bambini che imparano facilmente e rischiano di mordere il freno e annoiarsi. Un lavoro sulla scrittura e sugli alfabeti credo mi permetta di recuperare gli apprendimenti essenziali, cercando però nel contempo di proporre attività più stimolanti ai bambini già pronti a perseguire nuovi obiettivi. I giochi di parole, la riflessione sull'etimologia, la storia e la geografia delle scritture e degli alfabeti credo possano suscitare quella curiosità che poi permette di continuare, anche da soli, sulla strada delle conoscenze e delle competenze."



Per questo motivo, a volte propongo attività  più complesse e giochi di parole.



Siamo partiti concentrando tutta la nostra attenzione sui quattro versi finali di ogni poesia letta: qui la potenza creativa e la capacità del poeta di giocare con le lettere e le parole raggiungono davvero livelli molto alti.


Due G con O e I è giorno presente                    GGOI = OGGI

Con U, con I e con A, la noia sente                  GGUIA = UGGIA (e qui abbiamo anche imparato un termine nuovo)

Con I e A è una danza sfrenata                        GGIA = GIGA

Con una sola A fa una risata                              GA = AG


La rilessione e la soluzione dei quattro versi finali di ogni poesia mi ha permesso di introdurre il primo, semplice gioco di parole: l'anagramma