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mercoledì 31 dicembre 2014

Vento di luce





Vento di luce

E verrà un vento di luce a spazzare
Si porterà via i pensieri già morti
E quelli inutili da ricordare
Lascerà solo i pensieri più forti
Quelli che il tempo non può cancellare
Quelli che servono a ricostruire
Quelli che il tempo dilata, se corti
Quelli che il tempo raddrizza, se storti
E verrà un vento di luce a spazzare
Darà alle cose un nuovo valore

Sabrina Giarratana, Poesie di luce, Mottajunior

lunedì 17 marzo 2014

V come vento (seconda parte)

Altri due libri il cui  protagonista è il vento, insieme a un uccellino timoroso e a una pecora a strisce rosse.





Che fine ha fatto il vento?

È quello che si chiede un bel giorno un uccellino azzurro al risveglio, quando facendo capolino dal nido, si accorge che il suo migliore amico non c’è più. E come farò a volare, senza di lui? Si chiede l’uccellino blu, che mai prima di allora aveva spiegato le ali senza il suo compagno di giochi. Mi tocca andare a cercarlo, pensa, e così comincia a volare per la città. Sarà per caso nella piazza? Sbircia tra le sciarpe di una bancarella, ma quelle non si muovono neanche un po’, non un soffio di vento che le agiti. E se fosse al parco? Basta guardare le vele delle barche nel lago,ma niente, immobili, il vento non c’è. Meglio fare un salto alla finestra di Nonna Brooks - lei lascia sempre aperto uno spiraglio per dare aria al nipotino. Niente brezza, niente amico! Povero uccellino azzurro, sempre più triste finisce per posarsi sul palazzo più alto della città, ancora convinto di non saper volare senza il suo amico, ma ecco che si alza una brezzolina e il vento è lì, pronto ad accoglierlo e a fargli le feste per essere riuscito a...volare!

YANKEY L., In cerca del vento, Donzelli





Bice Speciale ha trovato il suo posto nel mondo. Quando però il vento le racconta storie su mari e paesi lontani, si sveglia in lei la voglia di avventura. E allora Bice e il suo amico gabbiano partono per un viaggio meraviglioso tutto intorno alla terra. Il loro più fedele compagno è il vento, che alla fine li riporta nel posto più bello: a casa!

KOCH M., Bice Speciale in viaggio col vento, Donzelli
 




sabato 15 marzo 2014

V come vento

Le parole hanno un potere magico. Credo che in poesia questo potere raddoppi.




Soffia il vento nelle steppe,
soffia il treno alla stazione,
soffia anche il buon Giuseppe,
quando suona il suo trombone.

Soffia a nord la tramontana
e la brezza sul banano,
soffia forte quando erutta
la gran bocca del vulcano.

Al mio cane soffia il gatto,
soffia Anselmo, impertinente,
per la noia, tutt’a un tratto.
Soffia e sibila il serpente.

Soffia il nonno sul risotto
e la mucca di sollievo,
soffia il geyser con gran botto
e la moka molto lieve.

Soffia l’orsa sull’orsetto,
arde il fuoco col soffietto,
soffia, chiuso, il minestrone
nella pentola a pressione.

Soffia il cuore quando è oppresso.
Soffia perfido il caimano.
Sulla torta soffia adesso
come fossi un uragano.
ZOBOLI – MULAZZANI, Filastrocca ventosa per bambini col fiato corto, Topipittori








http://www.topipittori.it/it/catalogo/filastrocca-ventosa-bambini-col-fiato-corto

lunedì 8 luglio 2013

V come vento



Che fine ha fatto il vento?
È quello che si chiede un bel giorno un uccellino azzurro al risveglio, quando, facendo capolino dal nido, si accorge che il suo amico non c’è più. Teme che non riuscirà a volare, senza l’aiuto del suo compagno di giochi. Decide quindi di andare a cercarlo tra i soffioni del prato, in città, tra i fili del bucato o tra le sciarpe di un venditore… Neppure le vele delle barche si muovono, né le tende di Nonna Brooks, che lascia sempre aperta una finestra…

L’uccellino azzurro, dopo tanto girovagare, si ritrova in cima al palazzo più alto della città: ma come avrà fatto ad arrivare fin lì?

Come incomincia:

“Un mattino presto di primavera, un uccellino azzurro s svegliò nel nido con una gran voglia di volare. Ma proprio quand’era sul punto di lanciarsi, si fermò. Nell’aria c’era un che di diverso. Mancava qualcosa – il suo amico, il vento! Sull’albero non si muoveva foglia.
-Non ho mai volato senza il vento- pensò. –Sarà meglio andare prima a cercare il mio amico!-. E così con un balzo scese giù dall’albero.
Atterrò accanto a un gruppetto di soffioni per vedere se il vento fosse lì, a soffiare sui loro semi e a esprimere desideri.
Ma i soffioni stavano immobili e avevano tutti i semi al loro posto.”

YANKEY L., In cerca del vento, Donzelli






Bice, la pecora a strisce bianche e rosse, parte in viaggio con il vento, verso destinazioni ignote: ma non importa sapere dove si è diretti, conta soprattutto seguire e farsi accompagnare dal vento, lasciandosi guidare e emozionare da ogni più piccolo dettaglio.


Come incomincia:

“C’è un posto a Nord, sulla costa, con una torre a strisce bianche e rosse – un faro.
E lì, su una riva verde brillante, in mezzo a un gregge di soffici pecore, vive Bice Speciale.
In questo posto, Bice speciale si sente a casa. Un posto dove le onde mormorano…
…dove il vento e il mare raccontano storie.
Oggi il vento viene da lontano e risveglia i sogni di Bice con voce profonda.
La voce è arrivata col vento da un porto lontano.
Come gli odori, dolci ed esotici.”


KOCH M., Bice Speciale in cerca del vento, Donzelli




Proposte per la didattica: lingua italiana

La lettera V

Cerchiamo con i bambini il tratto comune tra i due albi: in entrambi, il protagonista è un animale (un uccellino azzurro, una pecora a strisce bianche e rosse), nei titoli compare sempre la parola VENTO ( In cerca del vento – In viaggio col vento ). Proviamo a distinguere tra In cerca e In viaggio: cosa significa la prima espressione? Perché l’uccellino azzurro è in cerca del vento? E la seconda? Perché Bice Speciale (a proposito, cos’ha di speciale questa pecora?) decide di seguire il vento nel suo viaggiare? Sa fin dall’inizio dove il vento la porterà? Non avrà paura? E alla fine, dove tornerà, Bice?

Accogliamo e raccogliamo tutte le diverse ipotesi dei bambini, per discutere in seguito con loro sulla natura e l’importanza del vento: che cos’è? Come può essere? A cosa serve? Ci piace? È utile?

Raccogliamo le frasi più significative in un unico libro per la classe o, in alternativa, chiediamo ai bambini di scegliere quali  scrivere e illustrare sul proprio quaderno.


Aggiunta serale:
ho scoperto questo nuovo albo



Arriva e fugge via all’improvviso, è in grado di mutare il tempo, trasportare il profumo del pane, spostare nubi e giocare col sole…potrebbe sembrare un prodigioso eroe e invece si tratta del vento! L’autore, Alfredo Stoppa, lo racconta come se fosse una persona, un amico che ci prende un po’ in giro, una presenza che ci accompagna lungo tutte le stagioni e talvolta pilota i nostri umori.
Il testo offre spunti di riflessioni ideali per stimolare attività sul vento con i bambini.


STOPPA A., Il respiro del vento, Kite Edizioni

domenica 7 luglio 2013

S come soffio / V come vento


Soffia il vento nelle steppe,
soffia il treno alla stazione,
soffia anche il buon Giuseppe,
quando suona il suo trombone.

Soffia a nord la tramontana
e la brezza sul banano,
soffia forte quando erutta
la gran bocca del vulcano.

Al mio cane soffia il gatto,
soffia Anselmo, impertinente,
per la noia, tutt’a un tratto.
Soffia e sibila il serpente.

Soffia il nonno sul risotto
e la mucca di sollievo,
soffia il geyser con gran botto
e la moka molto lieve.

Soffia l’orsa sull’orsetto,
arde il fuoco col soffietto,
soffia, chiuso, il minestrone
nella pentola a pressione.

Soffia il cuore quando è oppresso.
Soffia perfido il caimano.
Sulla torta soffia adesso
Come fossi un uragano.

ZOBOLI – MULAZZANI, Filastrocca ventosa per bambini col fiato corto, Topipittori