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venerdì 18 dicembre 2015

#sololibribelli 1: E sulle case il cielo

Appena l’aria
è più fredda e più bianca
e le dita sanno di mandarino
io comincio ad aspettare
la mia Nottedinatale

Ma la Nottedinatale
si è seduta sopra il tetto      
                Non ci sto nelle tue tasche
sta soffiando dal camino
                Fammi posto, apri il cuore

Giusi Quarenghi, E sulle case il cielo, Topipittori



(appena uscito per i minitopi, i classici dei Topipittori in edizione tascabile: non fatevelo scappare!)

venerdì 13 novembre 2015

La vita notturna degli alberi



Ci sono albi pervasi da una sorta di aura magica, credo addirittura mistica, capaci cioè di risvegliare in chi li osserva sentimenti di meraviglia e stupore, che riportano al soprannaturale, alla spiritualità, al divino.

Non a caso

La vita notturna degli alberi





Salani


correda le splendide immagini che lo illustrano con brevi miti sulla creazione o sulla trasformazione dell’albero raffigurato.


Dal sito della casa editrice Salani:


“Immagini di ineguagliabile eleganza realizzate da tre artisti "gond", una forma d'arte che ignora il realismo, la prospettiva, le tre dimensioni, perché quello che rappresenta è la spiritualità. Secondo questa tradizione gli alberi sono divinità operose, che lavorano molto durante il giorno e di notte esprimono invece la loro vita interiore. Queste ammalianti presenze sono state splendidamente catturate in questo volume, tributo alla maestà della vegetazione, e all'antico modo di relazionarsi al mondo naturale. Così, sulle pagine nere, rilegate a mano, assistiamo alla straordinaria metamorfosi: i tronchi si trasformano in forme zoomorfe, e i rami fioriscono di creature misteriose.... Ogni immagine è accompagnata da un breve mito sulla creazione o sulla trasformazione dell'albero raffigurato.”




Ed ecco come l’arte è capace di pervadere a sua volta l’intimo dei bambini, permettendo loro di realizzare dei piccoli capolavori:




 



 





 













 






sabato 20 dicembre 2014

Appena l'aria






Appena l’aria
è più fredda e più bianca
e le dita sanno di mandarino
io comincio ad aspettare
la mia Nottedinatale

Ma la Nottedinatale
si è seduta sopra il tetto      
                Non ci sto nelle tue tasche
sta soffiando dal camino
                Fammi posto, apri il cuore

Giusi Quarenghi, E sulle case il cielo, Topipittori