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venerdì 17 luglio 2015

Letture estive 10: Luisa le avventure di una gallina

Luisa le avventure di una gallina



 di Kate Dicamillo, Mottajunior


Luisa ama l'avventura. Così un giorno parte, lascia la sua casa e si avventura nell'immenso e straordinario mondo che si apre ai suoi occhi. I piaceri e i pericoli che incontra la mettono a dura prova. Vuole vedere il mare dove l'acqua è scura e profonda. Quando si convince che il mare non è poi così avventuroso, all'orizzonte appare la nave dei Pirati dei Mari. Ecco, allora, la vera avventura! Ma altre ne vivrà lungo il cammino. Luisa farà molti viaggi. Incontrerà un feroce leone sotto le sfavillanti luci del circo e un misterioso straniero in un esotico e caotico bazar. Al suo ritorno alla fattoria, le compagne vogliono sapere delle sue avventure e un giorno Luisa incomincia il suo racconto. Le amiche tremano sapendo dei pirati, si angosciano all'idea del feroce leone, e ancora di più quando scoprono che alcune galline sono state imprigionate dal misterioso straniero. Quando finisce il suo racconto, Luisa si accovaccia e lo stesso fanno le sue sorelle. Fuori sta cominciando a piovere. All'interno del pollaio, al caldo e al sicuro, Luisa pensa quanto è bello essere a casa. Un racconto comico e divertente. Un thriller che ha come protagonista l'animale più mansueto e codardo. Un'eroina straordinaria e inconsueta. 

Titolo originale: ''Louise, The Adventures of a Chicken'' (2008).

mercoledì 11 giugno 2014

Latte di gallina



Di Fabrizio Silei, fresco vincitore del premio Andersen come MIGLIOR SCRITTORE 2014, conoscevo alcuni titoli, in particolare

Alfabetiere













Cartarte
 







L’inventastorie 













e i più recenti Fuorigioco 













e Mio nonno è una bestia














Oggi, però, in biblioteca, la mia attenzione è stata attirata da 




illustrato da Anna Laura Cantone e uscito nel 2011 per la Emme Edizioni.

Le galline di Sfiz producono un latte straordinario, in grado di curare tutti i mali, mantenere giovani e allungare la vita. Tutti i giorni, davanti alla fattoria, si forma una lunga fila di persone disposte a spendere una fortuna per poterne bere un bicchiere al giorno.
Ma sarà proprio così o non si tratterà piuttosto di un imbroglio molto ben architettato? Per scoprirlo, bisogna arrivare fino all’ultimissima pagina, destreggiandosi tra mammiferi, ovipari e rapimenti alieni.

Come incomincia:

“Una volta nel lontano Oregon c’era un tale che si chiamava Sfiz e allevava galline. Fino a qui niente di strano, se non fosse che lui quelle galline le mungeva anche e vendeva il loro latte a peso d’oro. Roba da non crederci. Da farsi prendere per matti, a raccontarlo. Ma era proprio così. Sopra il cancello della sua fattoria situata poco lontano dal deserto, aveva scritto a grandi lettere maiuscole: “LATTE DI GALLINA”.
Chi non conosceva tutta la storia scuoteva la testa. I vecchi dicevano: -Ma quale latte di gallina? Avete mai visto una chioccia allattare un pulcino?
Anche il maestro di scuola del paese si era trovato in difficoltà spiegando scienze ai bambini:
-I mammiferi hanno le mammelle e fanno il latte per allattare i cuccioli. Gli ovipari invece fanno le uova, non hanno mammelle e non hanno latte, per cui non allattano.”

SILEI F., Latte di gallina, Emme Edizioni






“Esiste l´elisir di lunga vita? L´umanità lo cerca da sempre, e ai giorni nostri più di una casa farmaceutica assicura di averlo trovato e di saper produrre la crema miracolosa che cancella tutte le rughe, la compressa vitaminica che rende la giovinezza, lo sciroppo per non morire mai. Chirurgia plastica, trapianti di capelli e ritocchi computerizzati del nostro album di foto: che ci manca di più per rincorrere il mito di un corpo perfetto ed eternamente giovane? Il latte di gallina Sfitz! Dall´alba al tramonto la gente fa la fila per conquistarne un goccio. Sembra infatti che quel latte mantenga giovani, curi tutti i mali e permetta chi lo beve di conquistare l´immortalità. Ma com´è possibile? Come è potuto succedere un tale miracolo? Ed è poi giusto che a goderne i frutti facendosi pagare il latte a peso d´oro sia un solo uomo? Qualcuno comincia a pensare che basterebbe rapire una di quelle galline...”