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mercoledì 13 luglio 2016

Parole, cime, mare...





Dentro la lingua
un fagotto di sillabe
si srotola in canto.
È tempo di cadere
dentro covoni di parole
e farne pane per tutti.





Dietro le palpebre
c’è vastità
di altissime cime.
E sopra le cime
ancora un salire
senza chiodi né arpioni
senza neanche un’ala
o una fune.

E tutte le porto con me
in offerta alle antenne
   vertiginose
batto lentamente
la pallina del cuore
assecondo questo freno potente
cancello le bandiere
innesto la mia vita
alle sponde di quel gran mare –
che è il cielo.





Nella mia testa non c’è altro che mare
altro che mare incantatore – altro nient’altro
che mare e sole in un crescendo silente
e dormiente.

Parla un mistero. Tace un mistero
e solo il corpo entra nel fiore
nel fiore d’acqua.

Mariangela Gualtieri, Le giovani parole, Einaudi

sabato 2 luglio 2016

Parole di mare

Sai che il mare ha una sua voce?

Per sentire cosa dice

prova a metterti una volta

con i piedi in acqua, e ascolta.


Ma non farlo in pieno giorno

quando troppa gente è intorno

e si sentono gli strilli

e si sentono gli sbuffi

non si riesce a star tranquilli

tra castelli, corse e tuffi.


Sai che il mare ha una sua voce?

Per sentire cosa dice

scegli un tempo silenzioso

quando il sole è più prezioso.

Scegli l’alba di mattina

o la sera maggiolina:


è lì il mare che sussurra

come canto di sirene

la sua voce verde e azzurra

la sua voce che va e viene


e se parli ti risponde

l’infinito delle onde.


Chiara Carminati, Poesie per aria, Topipittori (illustrazioni di Clementina Mingozzi)
 

martedì 15 settembre 2015

Il bello delle vacanze

Il nostro albero Chissadove, che ci segue fin dalla prima, ieri, nostro primo giorno di scuola, si è riempito di parole, frasi, disegni:


Il bello delle vacanze



 



















 










E al mare, così presente in pensieri e illustrazioni, dedichiamo questa poesia di Chiara Carminati:





Sai che il mare ha una sua voce?

Per sentire cosa dice

prova a metterti una volta

con i piedi in acqua, e ascolta.



Ma non farlo in pieno giorno

quando troppa gente è intorno

e si sentono gli strilli

e si sentono gli sbuffi

non si riesce a star tranquilli

tra castelli, corse e tuffi.



Sai che il mare ha una sua voce?

Per sentire cosa dice

scegli un tempo silenzioso

quando il sole è più prezioso.

Scegli l’alba di mattina

o la sera maggiolina:



è lì il mare che sussurra

come canto di sirene

la sua voce verde e azzurra

la sua voce che va e viene



e se parli ti risponde

l’infinito delle onde.



Chiara Carminati, Poesie per aria, Topipittori (illustrazioni di Clementina Mingozzi)






lunedì 21 luglio 2014

L'alfabeto con le erbe, da Canzonette



In onore della montagna di basilico che io e Cristiana abbiamo sfogliato questa mattina (grazie a mia zia che lo coltiva amorevolmente e che ce l’ha regalato), ecco qui L’alfabeto con le erbe, contenuto nel libro 

Canzonette di Nico Orengo



L’Aglio che nel cuore
si rosola d’amore
non ha fortuna
e muore.

Con una sottana verde
il Basilico va al ballo
e si diverte

In una tazza la Camomilla
si mette a dormire
bionda e tranquilla.

Dulcamara al balcone
sogna un cavaliere
con la testa di Leone.

L’Edera innamorata del muro
sicura gli faceva da fodera.

Il Finocchio che inciampa
spesso
non ha l’occhio fino
ma lesso.

Nel vento si muove
la Genziana
tenendosi fra i petali
la soffice sottana.

L’Issopo raccontava fiero
il fitto Regno
del fossato.

La Lavanda profumata
sospira con melanconia
nel cassetto coricata.

La Menta
non sopporta più
l’aria di monte.

Nepitella tutta frulla
sfarfalla gialla.

L’Ortica tutta sola
si prude si gratta
e si consola.

La Primula che spera
si conta i petali
ogni sera.

Il Ribes coniuga
sul banco di scuola:
rideo-rides.

La Salvia che dice:
-mica bello-
all’estate che va via
con l’ombrello.

Nico Orengo, Canzonette, Einaudi Ragazzi