Ho iniziato a pensare all’accoglienza delle nostre
bambine e dei nostri bambini qualche settimana fa, alla fine del mese di luglio.
I tempi erano maturi, il desiderio di tornare a scuola, dopo tanti mesi, intenso,
e la mente pronta a condividere riflessioni con colleghi di ogni dove.
In questo modo, è nato il gruppo Fb Settembre 2020
primaria, dove per settimane ci siamo confrontati, immaginando percorsi e
attività a partire da Il volo della famiglia Knitter, di Guia
Risari e Anna Castagnoli, Bohem.
Sono state settimane dense e proficue, di scambi,
suggestioni, idee.
Poi, il 1° settembre, noi siamo partiti, quasi da soli - davvero,
come dice Claudio Milani, pionieri in questa nuova, complicata, surreale
avventura.
Con bambini e bambine, nei giorni scorsi ci siamo
ritrovati, ci siamo abituati a nuove regole, abbiamo sbagliato (l’errore più
bello? Una bambina che mi è corsa improvvisamente incontro e mi ha abbracciata,
ricordandosi nell’istante stesso in cui succedeva che ora non si può), abbiamo
riascoltato le nostre voci, lavorato insieme e da soli, letto libri e giocato
in giardino.
Il primo giorno, il cuore delle parole belle; il secondo,
la videolettura alla Lim del nostro primo libro insieme, proprio Il volo della
famiglia Knitter.
La lettura di quest’albo ha suggerito, nel gruppo Fb
citato prima, una ricchissima bibliografia che, a cascata, ha creato nuove
idee, percorsi, suggestioni.
Io desideravo esplorare con bambine e bambini il
significato della parola famiglia, alla ricerca delle diverse
sfumature di senso che può acquisire; e mi piaceva anche l’idea di uscire dall’idea
chiusa di famiglia come rete di legami parentali, ma aprirla alle relazioni
sociali. Per questo, ho condiviso con i colleghi del gruppo questi spunti:
“[…] Che cos’è una famiglia? Domanda aperta
con discussione, documentazione delle diverse risposte (penso che nei prossimi
mesi sarà ancora più utile avere un blog di classe, o comunque un luogo
virtuale dove tenere traccia del percorso), riflessione su quante famiglie
esistano al mondo (vedere bibliografia allegata). In un tema come questo, penso
sia davvero necessario fare molta attenzione sia a evitare gli stereotipi che a
non ferire/urtare le diverse sensibilità.
La famiglia-classe: davvero possiamo
considerarla una famiglia? Perché sì? Perché no? Cosa le servirebbe per essere
una vera famiglia? Quali sono i comportamenti più corretti perché la scuola sia
sempre più, per tutte e tutti, luogo di benessere?
La SCUOLA, casa delle famiglie-classi: come
vivere al meglio tutti i suoi spazi? Come renderli il più possibile abitabili,
belli e sicuri per ciascun abitante? Quali attenzioni sono necessarie, per
bambine e bambini dalla 1^ alla 5^? Cosa non può mancare? A cosa dovremo stare
particolarmente attenti, soprattutto in questi mesi?”
Ho chiesto quindi alle bambine e ai bambini di definire
cosa sia famiglia:
La famiglia è un gruppo di persone che si
amano
La famiglia è la cosa più importante del
mondo e c’è sempre un legame fra tutti
È una composizione tra animali oppure esseri
umani, che comunque sono anche animali
La famiglia è una scorta infinita d’amore
Una famiglia sono le persone più importanti
per noi
Famiglia è come una casa
La famiglia serve a stare insieme
Poi, arricchiti dalle riflessioni altrui, ognuno ha scritto
sul proprio quaderno la definizione scelta.
Il nostro rientro anticipato al 1° settembre era
giustificato dai PIA di classe: per continuare, ho quindi pensato che sarebbe
stato bello legare il tema famiglia a uno dei contenuti non
affrontati nei mesi della chiusura, ovvero gli aggettivi qualificativi.
Abbiamo letto insieme La mia famiglia selvaggia, di
Laurent Moreau, orecchio acerbo: poi, come suggerito dall’albo, ogni bambina e
bambino ha raccontato alcuni componenti della propria famiglia attraverso alcune
similitudini.
Infine, abbiamo sottolineato tutti gli aggettivi qualificativi
presenti nel testo.
Ancora una volta, la buona letteratura e la grammatica hanno
camminato insieme. E non smetto di pensare che questo sia un buon modo di
continuare a imparare.