Visualizzazione post con etichetta mito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mito. Mostra tutti i post

martedì 19 aprile 2016

Un chicco di melograno - Come nacquero le stagioni







Riassumere un testo, o addirittura un intero albo, richiede una competenza davvero alta; per questo è una delle attività collettive che privilegio, a partire dalla terza.

Il mito di Demetra e Persefone è splendidamente narrato e illustrato nell’albo

Un chicco di melograno – Come nacquero le stagioni




di Pia Valentinis e Massimo Scotti, Topipittori



Qui la recensione sul sito della casa editrice Topipittori

Per svolgere quest’attività è stata necessaria un’ora circa, e i ragazzi ed io siamo molto soddisfatti del risultato


 

 


Le pagine più toccanti:

“[…] Ma la dea era vestita di scuro come il suo cuore indurito per il tormento: e così scura e indurita era la terra, senza più primavere, senza le calde estati; il mondo era morto, com’era morto l’animo di Demetra.
[…]
Grande fu la gioia di Demetra quando di nuovo la scorse: vide la figlia uscire dalla terra, e scendere agile dal carro di Ade, ancora in corsa, per riabbracciare la madre. A lungo si chiamarono per nome e si strinsero, a lungo si guardarono negli occhi con muti gesti d’affetto, e in quel momento la gioia della dea si diffuse sulla terra rendendola di nuovo fertile: sbocciarono ancora i fiori, gli alberi si caricarono di frutti, pesanti e colorati sui rami dalle verdi foglie, brillanti sotto ilo sole.”

VALENTINIS P. – SCOTTI M., Un chicco di melograno – Come nacquero le stagioni, Topipittori


 














giovedì 14 aprile 2016

Il libro delle terre immaginate

Prima di mostrare il libro, ho chiesto ai bambini:
 


"Come hanno immaginato la Terra gli uomini?"

Piatta come un disco che galleggiava sui mari
Tutta dritta e piatta
Infinita
Un luogo con tante divinità
Poggiata su un enorme tavolo
Legata con due fili agli altri pianeti
Che la Terra fosse un uomo e dentro la sua pancia c’erano gli uomini
Era piatta, quando saltavano credevano che anche la Terra saltasse e per questo ci fosse il terremoto
Che la Terra fosse triangolare con due razzi sotto
Magari pensavano che fosse triangolare con un filo sospeso sul sole

Quadrata
Piatta
Naturale, con le piante e fiori
Distesa verso il basso
Triangolare
Mezza rotonda e mezza dritta, il sopra rotondo e il sotto piatta, come se non ci fosse la parte sotto
Piccola
Governata dagli dei
Pericolosa
Infinita
Con i continenti schiacciati tutti insieme e in base al clima del territorio c’erano queste separazioni delle terre, tipo la pianura, la montagna…
Alta, che il cielo era infinito di altezza
Unica, che esisteva solo la Terra
Che magari se c’erano dei fenomeni pensavano che erano degli dei che erano arrabbiati con loro, e che c’erano delle creature fantastiche
Tutta nera
Rotonda ma con un buco intorno, tipo l’hoola hop
Dentro la Terra c’era l’immortalità



Il libro delle terre immaginate