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venerdì 31 gennaio 2014

Badabum

Se avete letto almeno una volta Tararì tararera o Badabum, sapete di cosa sto parlando: minimo una volta al mese, al massimo ogni due, è necessario rileggerli ad alta voce, anche se non siete maestri o non avete bambini piccoli in casa.

Dovete rileggerli perché avete bisogno di sentire il suono magico della lingua piripù, una lingua totalmente inventata, ma non per questo meno comprensibile, e di sorridere , e meglio ancora, ridere di gusto, autentica terapia contro i malanni della vita quotidiana.

Immaginatevi la maestra innamorata della lingua piripù e i suoi bambini che non vedono l’ora di ascoltare una nuova storia, Badabum, appunto…



Come incomincia:


"Tararì tararera, sesa terù di Piripù...Piripù Pà, Piripù Mà, Piripù Sò e Piripù Bè sesa nenèn, nenèn...

Piripù Bibi no, no, no.

UF UF

UF UF UF UF UF UF UF UF Piripù Bibi splaf UF!

Cufù UF?

Piripù Bibi? No, no, no!

splaffe! UF

Cufù UF?"


BUSSOLATI E., Badabum, Carthusia



Qui il Gonende e Piripù Bibi, annoiati mentre tutti dormono, giocano nell’acqua, ma vengono sorpresi dal temporale (Badabum!, appunto). Rulba rulba, il gonende terrorizzato fugge via e si rifugia in una grotta, dove i due amici incontreranno Ba Ba Bibi e la sua famiglia, e soprattutto vedranno un meraviglioso titiritrillo.










Ma a me piacciono le sfide, e quella che avevo in mente era scegliere con i bambini dei nuovi personaggi, dar loro un nuovo nome, naturalmente in lingua piripù, ed inventare nuove avventure.
Dopo democratiche votazioni, una classe ha scelto serpente/SIBIS, leone/RUGICAN e coccodrillo/KOK l’altra rinoceronte/RAINOBUM( dal rumore del corno contro l’avversario), coccodrillo/AHHRRCIAK (mandibole che si chiudono sulla preda) e avvoltoio/SCHTRAP (dal rumore della carne strappata dalle carogne degli animali).
Ognuno poi ha scelto se illustrare in un’unica sequenza





PIRIPU’BIBI TIENE CON LA CORDA AHHRRCIAK. C’E’ UN TUONO BADABUM E PIRIPU’ BIBI VA VERSO L’ALBERO PER NASCONDERSI, MA SI SPAVENTA E DICI IHIHIH!



PIRIPU’BIBI HA INCONTRATO RAINOBUM E AHHRRCIAK. INSIEME HANNO GIOCATO IN AMICIZIA, POI SONO ANDATI A CASA DI PIRIPU’ BIBI PER MANGIARE LA MERENDA PREPARATA DA PIRIPU’MA.








SCHTRAP SALVA PIRIPU’ BIBI INCASTRATO.








PIRIPU’BIBI E GONENDE TROVANO UN NUOVO AMICO, RUGICAN.





utilizzando i fumetti





o più sequenze nello stesso foglio



PIRIPU’BIBI, GONENDE MA, SIBIS BIBI SI INCONTRANO E GIOCANO INSIEME.




PIRIPU’BIBI UN GIORNO DECIDE DI ANDARE AL PARCO E FA AMICIZIA CON RUGICAN. I DUE AMICI COMINCIANO A GIOCARE E PASSANO UN BEL POMERIGGIO INSIEME. A RUGICAN VIENE FAME, COSI’ PIRIPU’ BIBI LO OSPITA A CASA SUA, PER MANGIARE. CON LA PANCIA PIENA, RUGICAN SI ADDORMENTA E I DUE NUOVI AMICI DORMONO INSIEME.







GONENDE, PIRIPU’ BIBI E SIBIS GUARDANO IL TITIRITRILLO. PIRIPU’ BIBI PIANGE SOPRA IL GONENDE. LA FAMIGLIA PIRIPU’. IL GONENDE HA PAURA E SCAPPA DALLA PIOGGIA.










PIRIPU’ BIBI CAMMINA TRANQUILLO, QUANDO ALL’IMPROVVISO INCONTRA KOK PA. SI SPAVENTA E SCAPPA VIA. SOPRAGGIUNGE KOK BIBI CHE, INSIEME A KOK PA, INSEGUE CORRENDO PIRIPU’ BIBI, SEMPRE PIU’ SPAVENTATO. RUGICAN, CHE E’ IMPEGNATO A CACCIARE UNA GAZZELLA, SI DISTRAE DALLA SUA ATTIVITA’ PERCHE’ ATTIRATO DALLA SCENA. GUARDANDOLI, NON CAPISCE COSA STA SUCCEDENDO E SI METTE A CORRERE ANCHE LUI DIETRO A PIRIPU’ BIBI, KOK PA E KOK BIBI. SIBIS, CHE STA DORMENDO, SI SVEGLIA, SI GIRA VERSO GLI ANIMALI CHE CORRONO DIETRO A PIRIPU’ BIBI E SI UNISCE AL GRUPPO DI CORRIDORI. DOPO TANTA STRADA E DOPO AVER SPAVENTATO QUASI TUTTA LA GIUNGLA, CON UN GROSSO FIATONE KOK PA URLA A PIRIPU’ BIBI: “MA IO VOGLIO SOLO INVITARTI AD UN PIC-NIC!”.


(i testi sono stati gentilmente raccolti e scritti sul retro di ogni disegno dai genitori come compito per casa! J )

giovedì 20 giugno 2013

Altri amici con la B



Dieci giorni. Non un minuto di più, non uno di meno. E’ questo il tempo a disposizione dei pulcini per preparare una festa a sorpresa a Violetta Candita.

Dieci giorni di lavoro sotto la guida di Biagio, il pulicino mascherato. E finalmente, la grande festa, con tanti, tantissimi invitati.

Come incomincia:

“E’ l’ora della sveglia drindrin. Biagio, il pulcino mascherato, sveglia tutti gli altri pulcini. Hanno solo dieci giorni per preparare la festa di compleanno di Violetta Candita. Non un giorno né un minuto di più.”

PONTI C., Biagio e il castello di compleanno, Babalibri



Una pecora tanto temeraria da non aver paura del lupo: è Bianca che, stufa dei denti di leone che trova nel prato, decide di andare nel bosco a mangiare i mirtilli. Tanto a proteggerla c’è Paco, il cane da pastore.

E poi via, di corsa verso un’altra avventura: al lago, dove si sporge troppo da rischiare di affogare. Ma per fortuna c’è Paco. E mentre anche Neve, la pecora più saggia, fugge l’ariete scintillante di stelle nel cielo, Bianca s’innamora dell’ariete del branco. Finalmente Paco potrà riposare…almeno fino alla nascita di due pesti di agnellini.

Come incomincia:

“-Padrone, non voglio più badare al gregge con te.

-Perché, Paco? Non ce la fai più a correre dietro a tutte queste pecore?

-Sì, sì, ce la farei. Se non ci fosse Bianca.

-Come Bianca? E’ così dolce e carina.

-E’ anche tanto matta.

-Anche tu quand’eri giovane eri un po’ matto e scappavi sempre di qua e di là.”

VISCONTI G. – MONACO O., Bianca e Neve, Edizioni Arka


 

È una bellissima giornata d’estate. A mollo sul suo salvagente, un bambino sguazza nell’acqua tranquilla. Ciaf, ciaf, ciaf… All’improvviso, però… FLUSH! Qualcosa lo solleva da sotto; è il suo papà, in vena di scherzi. Un attimo dopo, però, qualcos’altro arriva a sollevare bimbo e babbo. È una grossa tartaruga. E poi si aggiunge un tricheco, una balena, una piovra gigante e alla fine persino un gabbiano! La piramide composta da così tante creature è bellissima, emozionante e il bambino non è mai stato così in alto, quando a un tratto… Splash! Tutti cadono in acqua, è tutto da rifare!

Come incomincia:

“È un giorno d’estate. Fa caldo, molto caldo. Tutto è tranquillo. Ciaf, ciaf, ciaf… Galleggio sul mio salvagente.

Toh, delle bolle… Blub…blub…blub… Che cos’è?

Flush! Ma è papà! Blub blub blub

Flush! Aah, aah! È la signora Tartaruga! Brava, signora Tartaruga! Blub blub blub

KASANO Y., Blub blub blub, Babalibri






Ricordate "Tararì tararera"? Ne ho parlato qualche giorno fa. Il linguaggio Piripù torna in un'altra avventura di Piripù Bibi, nuovamente accompagnato dal gonende: ma cosa sarà badabum?

Come incomincia:

"Tararì tararera, sesa terù di Piripù...Piripù Pà, Piripù Mà, Piripù Sò e Piripù Bè sesa nenèn, nenèn...
Piripù Bibi no, no, no. 
UF UF
UF UF UF UF UF UF UF UF Piripù Bibi splaf UF!
Cufù UF?
Piripù Bibi? No, no, no!
splaffe! UF
Cufù UF?"

BUSSOLATI E., Badabum, Carthusia




A Roma, in una giornata di sole, il barboncino Bruno si sveglia inquieto: è in cerca di qualcosa, ma cosa?

Come incomincia::

"Cos'è che vuole Bruno?
Un bel cappuccino e la mezzaluna d'un cornetto?
Leccare dal cucchiaino la limonata ghiacciata?
Una bella acconciatura e un profumo verde?
Pizza con le alici e un buon libro di poesie?"

CISNEROS S., Bravo Bruno!, La Nuova Frontiera