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sabato 21 dicembre 2019

Natale è un bambino




Ho osservato a lungo, nei giorni scorsi, i volti di questi neonati: ho guardato le bocche tonde, nascoste dal ciuccio o sorridenti, gli occhi chiusi o spalancati sul mondo, i nasi quasi sempre invisibili (ma quanto è difficile disegnare un naso?), la pelle rosata o marrone, chiara o scura, i capelli di un colore spesso diverso da ora. Ho fatto caso a chi proprio non riusciva a capacitarsi del fatto che, una volta disegnato sul davanti il volto, dietro poi dovessero esserci solo capelli, e la pelle.


Ho osservato le fasce che si rincorrevano, davanti e dietro, la cura nel colorarle e decorarle, le parole che vi apparivano (i nomi di tutti i compagni o solo di alcuni, i giochi preferiti, l’espressione STO BENE). 



Ho letto, e talvolta corretto, le frasi scelte per accompagnare alcuni passaggi dei libri letti nelle ultime settimane. Ho sorriso, pensando a quanto ogni frase parlasse la lingua intima di ciascun bambino e ciascuna bambina che l’aveva scritta.


Li ho osservati destreggiarsi nello scrivere su pagine completamente bianche, nel trovare lo spazio, nel decidere come usarlo, per poi scegliere se continuare a scrivere o completare con i disegni.


Ho notato come alcuni abbiano finito in fretta, e altri paressero non terminare mai. Come alcuni avessero fretta di chiudere il proprio sacchettino trasparente, e altri abbiano lavorato fino allo scadere del tempo.


Ho assegnato come compito per le vacanze la lettura con mamma e/o papà di tutto il libretto.


Li abbiamo accompagnati sotto la pioggia battente di un pomeriggio buio, ciascuno con lo zaino in spalla, il cuscino da lavare e il proprio regalo in mano. E ci siamo salutati sfiniti dall’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie.


Così, ancora una volta, ho pensato: non chiamateli lavoretti.

venerdì 21 dicembre 2018

Natale tra le stelle



Una stella è una lampada in cielo,
una stella è un desiderio.
Una stella è un segno di pace,
una stella è quel che ci piace.
Una stella è luce sul cammino,
una stella è il cuore di un bambino.
Una stella è bella da guardare,
una stella ci insegna ad amare.
Una stella illumina la via,
una stella è pace e magia.

Classi 1^, scuola primaria Carimate

Da qualche settimana, le stelle guidano davvero il nostro cammino.
L’han fatto, sin dal primo lunedì di dicembre, con l’animazione per tutti i bambini e le bambine, le ragazze e le ragazze dei nostri due plessi, del magnifico racconto La volpe e la stella, di Coralie Bickford-Smith, Salani.

Come incomincia:

“C’era una volta una volpe che abitava nel profondo di una fitta foresta.
Volpe era piccolo e gli alberi erano molto più alti delle punte delle sue orecchie. Per questo si sentiva intimidito e aveva paura ad allontanarsi dalla sua tana.
Eppure, per quel che Volpe poteva ricordare, ogni volta che si era svegliato di notte, c’era sempre stata la luce calma e serena di Stella.
Insieme creavano sentieri attraverso gli alberi, Stella rischiarava le ombre davanti a lui.
Stella era l’unica amica di Volpe.
Stella illuminava la strada per Volpe mentre lui andava a caccia di scarafaggi e si buttava tra le spine aggrovigliate.
Stella osservava mentre Volpe dava la caccia ai conigli e correva tra i cespugli.
Anche quando cadeva la pioggia, Volpe era contento. Chiedeva a Stella di splendere attraverso le nubi, in modo che lui potesse ballare al ritmo tamburellante della pioggia.
Tutta la felicità di Volpe dipendeva dalla luce tremolante di Stella.
E così era sempre stato.”

BICKFORD–SMITH C., La volpe e la stella, Salani 


Abbiamo poi riletto il libro, in classe, e ho subito chiesto alle bambine e ai bambini cosa fosse e cosa facesse una stella.

Una stella è qualcosa che ti protegge, ognuno ha la propria stella.
Una stella è una lampada che sta in cielo.
Una stella è un desiderio.

Tra queste prime risposte, si celava già l’inizio della nostra poesia, ma ancora non lo sapevamo.

E poi, ancora:
Una stella è una magia.
Una stella è il mio cuore.
Una stella è per aiutarci nel buio.
Una stella è la forma di una stella.
La stella è la luce del mio cammino.
La stella è il mio amore.
Una stella è il miglior amico del cuore.
Una stella è un segno di amore.
Una stella è una lampadina perché di notte fa la luce.
La stella è un segno per tutti noi della pace.
La stella è una che fa la luce.
La stella è il cuore di un bambino.


Le frasi dei bambini erano scritte, esattamente com’erano state pronunciate. E per qualche giorno se ne sono state lì, tranquille. Poi alcune sono emerse, più o meno lentamente, e la poesia ha preso forma.

Nel frattempo, prendevano forma anche alcune idee dei bambini sul regalo da realizzare per le famiglie:

Un sacchetto con un filo legato sopra con dentro un cioccolatino
Una scatola piccolina di latta, poi ci mettiamo dentro tanti tanti cuori finché non la riempiamo tutta, poi prendiamo un foglietto bianco, ci stampiamo tutti sopra un bacio, con il burro cacao o il rossetto, come Zeb e la scorta di baci
Un cartoncino, poi facciamo un cuore, lo coloriamo di rosso, poi facciamo un buco dentro il cuore e facciamo una collana
Si può prendere una scatola lunga, magra, e mettere dentro il vino
Facciamo un bigliettino di carta e poi ne facciamo due, anzi, io ne faccio tre perché c’è anche mio fratello, e poi glieli diamo

Prendiamo una piccola scatolina… un cartoncino, lo trasformiamo in un cubetto di cartone, e dentro ci mettiamo due cuori e facciamo un disegno con del cartone, come la scatolina, e facciamo la famiglia
Possiamo fare un disegno con tutta la famiglia, scrivere il nostro nome, poi facciamo una scatolina dove mettere dentro qualcosa, poi possiamo fare un biglietto della classe e possiamo mettere dei regali, dei baci e delle stelline


Ed ecco tornare le stelline, con piccole scatoline, e un biglietto, o magari due o tre, se ci sono dei fratelli…

Volevamo che il regalo fosse realizzato interamente dalle mani dei bambini e delle bambine, e che fosse davvero gratuito: così, abbiamo incominciato col preparare la carta acquarellata e ripassare il contorno di una stellina modello, in modo da averne alcune. Le altre sono state realizzate su F4 bianchi e decorate a piacere. Dietro, i nomi dei destinatari. 
È ancora presto perché i bambini possano realizzare in autonomia delle piccole scatole; così ho chiesto loro di disegnare con i pastelli su un foglio A4 un’illustrazione natalizia. Seguendo le semplici istruzioni di un tutorial, abbiamo realizzato una bustina per ognuno (a tutti gli effetti, questo è stato, insieme alla ricomposizione dei versi poetici, l’unico intervento adulto in tutto il lavoro).
















Abbiamo incollato la poesia sul biglietto augurale, anch’esso realizzato dai bambini e fatto stampare in tipografia, e inserito il tutto nella bustina.

Ed ecco i nostri regali di Natale finalmente pronti.

martedì 29 dicembre 2015

Il gioco dell'oca di Natale, ovvero Il "lavoretto"



Ciò che penso dei “lavoretti” penso sia ormai ben noto a tutti; in caso contrario, lo spiego qui.
Ciò nonostante, ci sono attività che uniscono mano, testa e cuore e che risultano estremamente coinvolgenti e motivanti, per i bambini e per gli insegnanti stessi. 


Ho già scritto di quanto sia stato importante per noi, quest’anno, l’albo A ritrovar le storie.

La sua tavola conclusiva è uno splendido gioco dell’oca


che ci ha dato lo spunto per il nostro “lavoretto” natalizio.




 



Per prima cosa, ho chiesto all’illustratrice del libro, Daniela Iride Murgia, l’autorizzazione a ricopiarne lo schema di base, davvero bello e rispondente alle nostre esigenze. Poi, con i bambini, abbiamo cercato le parole più significative del periodo natalizio:


sacco

albero

dono

renna
Babbo Natale
slitta
stella
Gesù
Presepe
calza
decorazioni/addobbi
sorprese
folletto
luce
neve
panettone
letterina
cappello
pupazzo di neve
stella cometa
cibo
Natale
attesa
calendario
famiglia
casa
vita
solidarietà
camino
cammino
pandoro
pace
serenità
neve
amore
gioia
bontà
amicizia
tenerezza
famiglia
generosità
gioco
accoglienza
dolcezza
compagnia

 


Dopo lunghi ragionamenti e considerazioni, abbiamo scelto le parole più adatte e abbiamo inserito ognuna di esse nella casella più adeguata, poi ogni bambino ha illustrato le caselle:

 






Per finire, abbiamo pensato le

Regole per il gioco dell'oca di Natale :




Casella n°4 FOLLETTO: il folletto rende tutto più veloce, vai avanti di 3 caselle

Casella n°6 OCA: vai avanti di tante caselle quanti sono i punti sul dado

Casella n°8 CALENDARIO DELL’AVVENTO: mangia un cioccolatino
Casella n°10 AMICIZIA: di’ il nome di almeno tre amici
Casella n°13 OCA: vai avanti di tante caselle quanti sono i punti sul dado
Casella n°15 GIOIA: racconta una cosa che ti riempie di gioia
Casella n°17 SOLIDARIETA’: racconta un episodio in cui hai aiutato qualcuno
Casella n°18 DOLCEZZA: fai un gesto dolce nei confronti di chi vuoi tu
Casella n°19 STELLA: esprimi un desiderio
Casella n°20 OCA: vai avanti di tante caselle quanti sono i punti sul dado
Casella n°21 PACE: se c’è qualcuno con cui hai litigato, fai pace con lui/lei
Casella n°23 FAMIGLIA: vai alla casella 25 per preparare il presepe con la tua famiglia
Casella n°24 NEVE: stai fermo un turno ad osservare la neve
Casella n° 27 CANTO: canta una canzone o stai fermo un turno
Casella n°28 SLITTA: prendi la slitta e scivola fino alla casella n°33
Casella n°29 OCA: vai avanti di tante caselle quanti sono i punti sul dado
Casella n° 33 NATALE: hai vinto! Festeggia e divertiti!