Ho osservato a lungo, nei giorni scorsi, i volti di questi
neonati: ho guardato le bocche tonde, nascoste dal ciuccio o sorridenti, gli
occhi chiusi o spalancati sul mondo, i nasi quasi sempre invisibili (ma quanto
è difficile disegnare un naso?), la pelle rosata o marrone, chiara o scura, i
capelli di un colore spesso diverso da ora. Ho fatto caso a chi proprio non riusciva
a capacitarsi del fatto che, una volta disegnato sul davanti il volto, dietro poi
dovessero esserci solo capelli, e la pelle.
Ho osservato le fasce che si rincorrevano, davanti e
dietro, la cura nel colorarle e decorarle, le parole che vi apparivano (i nomi
di tutti i compagni o solo di alcuni, i giochi preferiti, l’espressione STO
BENE).
Ho letto, e talvolta corretto, le frasi scelte per
accompagnare alcuni passaggi dei libri letti nelle ultime settimane. Ho sorriso,
pensando a quanto ogni frase parlasse la lingua intima di ciascun bambino e
ciascuna bambina che l’aveva scritta.
Li ho osservati destreggiarsi nello scrivere su pagine
completamente bianche, nel trovare lo spazio, nel decidere come usarlo, per poi
scegliere se continuare a scrivere o completare con i disegni.
Ho notato come alcuni abbiano finito in fretta, e altri paressero non terminare mai. Come alcuni avessero fretta di chiudere il proprio
sacchettino trasparente, e altri abbiano lavorato fino allo scadere del tempo.
Ho assegnato come compito per le vacanze la lettura con
mamma e/o papà di tutto il libretto.
Li abbiamo accompagnati sotto la pioggia battente di un
pomeriggio buio, ciascuno con lo zaino in spalla, il cuscino da lavare e il
proprio regalo in mano. E ci siamo salutati sfiniti dall’ultimo giorno di
scuola prima delle vacanze natalizie.
Così, ancora una volta, ho pensato: non chiamateli
lavoretti.
Una
stella è una lampada in cielo, una
stella è un desiderio. Una
stella è un segno di pace,
una
stella è quel che ci piace. Una
stella è luce sul cammino, una
stella è il cuore di un bambino. Una
stella è bella da guardare, una
stella ci insegna ad amare. Una
stella illumina la via, una
stella è pace e magia.
Classi 1^, scuola primaria Carimate
Da qualche settimana, le
stelle guidano davvero il nostro cammino.
L’han fatto, sin dal primo
lunedì di dicembre, con l’animazione per tutti i bambini e le bambine, le
ragazze e le ragazze dei nostri due plessi, del magnifico racconto La volpe e la stella, di Coralie
Bickford-Smith, Salani.
Come incomincia:
“C’era una volta una volpe che abitava
nel profondo di una fitta foresta.
Volpe era piccolo e gli alberi erano
molto più alti delle punte delle sue orecchie. Per questo si sentiva intimidito
e aveva paura ad allontanarsi dalla sua tana. Eppure, per quel che Volpe poteva
ricordare, ogni volta che si era svegliato di notte, c’era sempre stata la luce
calma e serena di Stella. Insieme creavano sentieri attraverso gli
alberi, Stella rischiarava le ombre davanti a lui. Stella era l’unica amica di Volpe.
Stella illuminava la strada per Volpe
mentre lui andava a caccia di scarafaggi e si buttava tra le spine
aggrovigliate.
Stella osservava mentre Volpe dava la
caccia ai conigli e correva tra i cespugli. Anche quando cadeva la pioggia, Volpe
era contento. Chiedeva a Stella di splendere attraverso le nubi, in modo che
lui potesse ballare al ritmo tamburellante della pioggia. Tutta la felicità di Volpe dipendeva
dalla luce tremolante di Stella. E così era sempre stato.”
BICKFORD–SMITH C., La volpe e la
stella, Salani
Abbiamo poi riletto il libro, in classe,
e ho subito chiesto alle bambine e ai bambini cosa fosse e cosa facesse una
stella.
Una
stella è qualcosa che ti protegge, ognuno ha la propria stella.
Una
stella è una lampada che sta in cielo.
Una
stella è un desiderio.
Tra queste prime risposte,
si celava già l’inizio della nostra poesia, ma ancora non lo sapevamo.
E poi, ancora:
Una
stella è una magia.
Una
stella è il mio cuore. Una
stella è per aiutarci nel buio. Una
stella è la forma di una stella. La
stella è la luce del mio cammino. La
stella è il mio amore. Una
stella è il miglior amico del cuore. Una
stella è un segno di amore. Una
stella è una lampadina perché di notte fa la luce. La
stella è un segno per tutti noi della pace. La
stella è una che fa la luce. La
stella è il cuore di un bambino.
Le frasi dei bambini erano scritte, esattamente com’erano
state pronunciate. E per qualche giorno se ne sono state lì, tranquille. Poi
alcune sono emerse, più o meno lentamente, e la poesia ha preso forma.
Nel frattempo, prendevano forma anche alcune idee dei
bambini sul regalo da realizzare per le famiglie:
Un
sacchetto con un filo legato sopra con dentro un cioccolatino
Una
scatola piccolina di latta, poi ci mettiamo dentro tanti tanti cuori finché non
la riempiamo tutta, poi prendiamo un foglietto bianco, ci stampiamo tutti sopra
un bacio, con il burro cacao o il rossetto, come Zeb e la scorta di baci
Un
cartoncino, poi facciamo un cuore, lo coloriamo di rosso, poi facciamo un buco
dentro il cuore e facciamo una collana
Si
può prendere una scatola lunga, magra, e mettere dentro il vino Facciamo
un bigliettino di carta e poi ne facciamo due, anzi, io ne faccio tre perché
c’è anche mio fratello, e poi glieli diamo
Prendiamo
una piccola scatolina… un cartoncino, lo trasformiamo in un cubetto di cartone,
e dentro ci mettiamo due cuori e facciamo un disegno con del cartone, come la
scatolina, e facciamo la famiglia
Possiamo
fare un disegno con tutta la famiglia, scrivere il nostro nome, poi facciamo
una scatolina dove mettere dentro qualcosa, poi possiamo fare un biglietto
della classe e possiamo mettere dei regali, dei baci e delle stelline
Ed ecco tornare le stelline, con piccole scatoline, e un
biglietto, o magari due o tre, se ci sono dei fratelli…
Volevamo che il regalo fosse realizzato interamente dalle
mani dei bambini e delle bambine, e che fosse davvero gratuito: così, abbiamo incominciato
col preparare la carta acquarellata e ripassare il contorno di una stellina
modello, in modo da averne alcune. Le altre sono state realizzate su F4 bianchi e
decorate a piacere. Dietro, i nomi dei destinatari.
È ancora presto perché i bambini possano realizzare in autonomia delle
piccole scatole; così ho chiesto loro di disegnare con i pastelli su un foglio A4
un’illustrazione natalizia. Seguendo le semplici istruzioni di un tutorial, abbiamo realizzato una bustina per ognuno (a tutti gli effetti, questo è stato,
insieme alla ricomposizione dei versi poetici, l’unico intervento adulto in
tutto il lavoro).
Abbiamo incollato la poesia sul biglietto augurale, anch’esso
realizzato dai bambini e fatto stampare in tipografia, e inserito il tutto
nella bustina.
Ed ecco i nostri regali di Natale finalmente pronti.
Ciò che penso dei “lavoretti”
penso sia ormai ben noto a tutti; in caso contrario, lo spiego qui.
Ciò nonostante, ci sono
attività che uniscono mano, testa e cuore e che risultano estremamente coinvolgenti
e motivanti, per i bambini e per gli insegnanti stessi.
Ho già scritto di quanto
sia stato importante per noi, quest’anno, l’albo A ritrovar le storie.
La sua tavola conclusiva è
uno splendido gioco dell’oca
che ci ha dato lo spunto per il nostro “lavoretto”
natalizio.
Per prima cosa, ho chiesto
all’illustratrice del libro, Daniela Iride Murgia, l’autorizzazione a
ricopiarne lo schema di base, davvero bello e rispondente alle nostre esigenze.
Poi, con i bambini, abbiamo cercato le parole più significative del periodo
natalizio:
sacco
albero
dono
renna
Babbo Natale
slitta
stella
Gesù
Presepe
calza
decorazioni/addobbi
sorprese
folletto
luce
neve
panettone
letterina
cappello
pupazzo di neve
stella cometa
cibo
Natale
attesa
calendario
famiglia
casa
vita
solidarietà
camino
cammino
pandoro
pace
serenità
neve
amore
gioia
bontà
amicizia
tenerezza
famiglia
generosità
gioco
accoglienza
dolcezza
compagnia
Dopo lunghi ragionamenti e considerazioni, abbiamo scelto le parole più adatte e abbiamo inserito ognuna di esse nella casella più adeguata, poi ogni bambino ha illustrato le caselle:
Per
finire, abbiamo pensato le
Regole per il gioco dell'oca di Natale :
Casella n°4
FOLLETTO: il folletto rende tutto più veloce, vai avanti di 3 caselle
Casella n°6
OCA: vai avanti di tante caselle quanti sono i punti sul dado
Casella n°8
CALENDARIO DELL’AVVENTO: mangia un cioccolatino
Casella n°10
AMICIZIA: di’ il nome di almeno tre amici
Casella n°13
OCA: vai avanti di tante caselle quanti sono i punti sul dado
Casella n°15
GIOIA: racconta una cosa che ti riempie di gioia
Casella n°17
SOLIDARIETA’: racconta un episodio in cui hai aiutato qualcuno
Casella n°18
DOLCEZZA: fai un gesto dolce nei confronti di chi vuoi tu
Casella n°19
STELLA: esprimi un desiderio
Casella n°20
OCA: vai avanti di tante caselle quanti sono i punti sul dado
Casella n°21
PACE: se c’è qualcuno con cui hai litigato, fai pace con lui/lei
Casella n°23
FAMIGLIA: vai alla casella 25 per preparare il presepe con la tua famiglia
Casella n°24
NEVE: stai fermo un turno ad osservare la neve
Casella n°
27 CANTO: canta una canzone o stai fermo un turno
Casella n°28
SLITTA: prendi la slitta e scivola fino alla casella n°33
Casella n°29
OCA: vai avanti di tante caselle quanti sono i punti sul dado
Casella n°
33 NATALE: hai vinto! Festeggia e divertiti!