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sabato 23 aprile 2016

Filastrocca dei Librai Scatenati







Filastrocca dei Librai Scatenati

Un chilo di libri. Quant'è?
Da noi non si vendono a chilo
E allora come li vendete?
I libri si vendono a filo
A filo di seta dei libri amati
A filo di spada dei libri ardenti
Perché qui da noi, dai Librai Scatenati
Ci sono lettori, non solo clienti

Un metro di libri. Quant'è?
Se ne prendo sei, pago tre?
Dipende da quanti ne vuoi
Dipende da quali nel cuore son tuoi
E come si sa? E come si vede?
È semplice, si entra e si chiede
I Librai Incatenati ti fanno lo sconto
I Librai Scatenati ti fanno il racconto



Bruno Tognolini, Rime raminghe, Salani




sabato 7 novembre 2015

Filastrocca dei semi



In ogni seme piccolo dorme una pianta grande
Giganti chiusi in un piccolo posto
Dentro i pinoli i pini, le querce nelle ghiande
In ogni seme un albero nascosto
Ma non l’albero intero, con foglie e rami e legno
Basta tenerlo in mano per capirlo
Nel seme c’è il racconto, nel seme c’è il disegno
Che terra e cielo leggono
Per costruirlo

Bruno Tognolini, Le filastrocche della Melevisone, Gallucci



sabato 19 settembre 2015

Filastrocche dell'alfabeto




O

Toc toc!

Coo coo
coccodè
ecco il gallo che fa per me.

Ho aspettato
Tutto il giorno.

Toc toc!

Corro, corro,
non ti aprivo se eri un pollo.



R

L’arrabbiato ringhia,
il russatore russa,
il re regna,
il roditore rode,
l’arancia rotola.
Questa è la realtà.

Ma se l’arrabbiato rode,
il re rotola,
il russatore ringhia,
il roditore regna
e l’arancia russa,
ecco, adesso questa è una storia!



T

Non teme la frusta
il tremendo tigrotto
e lo spettacolo viene interrotto.

Il domatore
è impaurito e tremante,
la tigre conta con voce tonante.

Al tre, il poveretto
è tutto legato,
al tredici grida inforchettato,
al trenta la tigre,
già sfamata,
sotto il tendone
s’è addormentata.

Jo Hoestland, Filastrocche dell’alfabeto, Mottajunior

sabato 29 novembre 2014

Filastrocche d'acqua

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Acqua fuggita dalla sorgente
Chiudo le dita e non stringo niente
Acqua canzone fatta di fresco
Voglio cantarti ma non ci riesco
Acqua leggera, vento da bere
Stai prigioniera nel mio bicchiere
Scivola in bocca, scivola in gola
Sei filastrocca ma senza parola
Scivola giù per le gole segrete
Non c’è più acqua, ma non c’è più sete.

TOGNOLINI B., Rima rimani, Salani
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 lava e sciacqua, lava e sciacqua
tanta acqua, quanta acqua!
 
BRUNO MUNARI, ciccì coccò, Corraini
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Acqua qua acqua là
giù fresca da sorgente
giù fresca dal bicchiere
acqua che è un piacere.
Acqua su acqua giù
scivola nella bocca
scivola nella gola
acqua che ci consola.
Acqua qua acqua là
toglie la dura sete
toglie la voglia asciutta
acqua che scende tutta.
Acqua giù acqua su
che scioglie il sale e scende
che scioglie il secco cuore
acqua che frutta il fiore.

ROBERTO PIUMINI, da Non piangere, cipolla!, Mondadori

giovedì 25 settembre 2014

L'alfabeto delle fiabe



Spesso, nel mio lavoro, i libri determinano le attività che svolgo in classe. Talvolta invece capita che sia l’attività a chiamare, magicamente, un libro, uno solo, proprio quello.

Qualche giorno fa, mentre i bambini, a gruppi, realizzavano i loro diversi alfabeti, qualcuno ha esclamato: “Potevamo fare l’alfabeto delle fiabe!”.
Era vero; e in quel momento il mio pensiero è immediatamente corso a questo libro







che ancora non avevo avuto l’opportunità di utilizzare con i bambini.

Il vantaggio di una libreria personale ben fornita è proprio questo: nel pomeriggio il libro era fra le mie mani, pronto per essere letto in classe.

Prima, però i bambini, in autonomia, hanno cercato di riempire le righe vuote, tentando di trovare protagonisti, luoghi, elementi caratteristici della fiaba. E non di una soltanto: Biancaneve non andava bene, principessa invece sì.






Il libro ci ha aiutato a trovare parole e riempire spazi rimasti vuoti. Ma, soprattutto, ci ha raccontato, nella lingua magica della poesia, le più grandi verità, non solo delle fiabe, ma della vita stessa.